Stonatura

Si torna alla vita in ufficio, oggi, un po’ grigia e uguale anche d’estate, mogia, annebbiata.

Quello che vorrei respirare invece è il benessere di queste vacanze appena trascorse, dell’acqua del mare fresca sulla pelle e corroborante, delle notti stellate, della luce giallognola delle case medievali illuminate di notte, delle risate della mia bimba, della voce profonda e sensuale del mio amore.

Ho la mente rivolta altrove, al mare, alla natura, a quando ero bambina, anche.
Mi sembra quasi di rivivere quelle lunghe estati da scolaretta, di cui ti godevi ogni attimo e ogni cambiamento sempre all’aperto, il profumo dell’aria di campagne assolate o del mare ligure. I fiori della casa di mia zia, la sabbia delle strade non asfaltate, il granoturco. Ma anche il profumo di focaccia, l’odore dei budelli e i panni stesi da un palazzo all’altro.

Per questo mi appare strana quest’ambientazione con scrivanie e computer. Stonata, direi. La luce dello schermo e le facce cupe dei colleghi. Non corrisponde a ciò che ho dentro oggi…
E nonostante le prospettive intravviste stamattina, di risvolti lavorativi peggiorativi, non voglio abbandonarmi ai pensieri tristi, anzi ne sono quasi indifferente, e rimango aggrappata a quell’idea di libertà estiva, di sogni a occhi aperti, di mare e conchiglie, di notti d’estate, di sogni ancora da realizzare.

Tra pochi giorni compirò 40 anni, ma stranamente non me li sento, dentro.
Lo dicevo anche a mio marito: sono rimasta ferma a quell’età di sogni, in cui fai fatica a distinguere la fantasia dalla realtà, in cui pensi che le fatine buone esistano, in cui ti porti i puffi a scuola nella tasca del grembiule e ogni tanto li tiri fuori per farli respirare, in cui credi che ripetendo una formula magica ti potrai trasformare in una strafiga coi superpoteri…

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6 risposte a Stonatura

  1. spirale ha detto:

    è proprio vero che il sogno è il nutrimento dell’anima! Fai benissimo a continuare a sognare ad occhi aperti….in fin dei conti non c’è nulla di male! 🙂

  2. Credo che,il tuo,sentirti diversa dentro,nonostante il fuori,sia importante.E’ come se con la tua bella aura,illuminassi un po’ cio’ che ti circonda e in qualche modo lo dipingessi! Un sorriso!

  3. stranekind ha detto:

    L’età non conta, contano i sogni e la capacità di volerne realizzare sempre qualcuno di nuovo. Chi perde i sogni vive nel grigio, tu sei a colori! E la tristezza, per una volta, lasciamo che vada da qualcun altro. PS: anch’io ho la testa tra le nuvole… noi respiriamo di certo aria migliore.

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