Un minimo sfogo

Amo la libertà, ma spesso mi dimentico di preservarla.
Mi piace organizzare il viaggetto, la visita, la giornata, a seconda dei desideri e dell’umore del periodo.
Mi piace incontrare gli amici, passare del tempo insieme.
Ma avere l’agenda fitta di impegni presi anche per il week-end…. no!
Quindi, sempre in barba al buonismo e al bon-ton… a tutte le persone che mi chiamano e insistono per vederci, organizzare la pizzata, che mi chiedono quando andrò da loro:

NON HO VOGLIA.

Non mi va di girare come una trottola.
Non mi va di dire sempre di sì a tutti.
Cioè, non mi va di programmarmi la vita facendo il giro delle sette cappelle.
Non posso sempre correre dietro alle richieste degli altri, sentendomi anche in dovere di “scusarmi” se per mesi non sono ancora riuscita ad incontrarli.

Non mi va di fare sempre le stesse cose nel poco tempo che ho libero, vorrei svegliarmi al mattino e decidere in base all’umore, al tempo, invece qui ci si trova a programmare tutto.

Vorrei fare qualcosa di creativo, qualcosa che interessi anche mia figlia, o magari prendermi del tempo per me, oppure fare una cosa insolita o magari anche sì, andare a trovare  un’amica. Ma non come atto dovuto.

Mi piacerebbe prendere l’auto e girare a caso per le campagne vicino a qualche paese, come facevamo in Toscana io e mio marito, a caccia di Eremi.
Oppure aprire il giornale e vedere dove c’è la tal sagra o la tal iniziativa.
O ancora, portare la piccola a vedere il fiume. Inventarmi qualcosa.

Altrimenti va a finire che prima o poi esploderò, che a furia di farmi tirare, qualcosa si spezzerà.

Un po’ di libertà!

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2 risposte a Un minimo sfogo

  1. mrmettiu ha detto:

    Auradiluna, che dire! La tua perspicacia mi ha sorpreso. Scusami se ti rispondo qui, ma preferisco che di quell’argomento non si parli troppo ad alta voce… anche se lei lo sa già da quasi un anno. Sta proprio tutto come dici tu, e il fatto che lei sia già da gennaio impegnata con un altro ragazzo rende le cose non sempre facili da gestire. Ci sono dei bei passi dello Zibaldone che descrivono alla perfezione quel che si prova. Ciò non toglie comunque (anzi, la base è proprio quella) che lei sia la mia migliore amica… Vedremo se questo periodo altalenante tra di noi passerà. Entrambi crediamo di sì.

    Riguardo il tuo post, condivido la tua visione delle cose quasi in toto! Mi rendo conto che non è facile ritagliarsi i propri spazi neanche da giovani quando gli studi dovrebbero essere l’unica preoccupazione…. posso solo immaginare come la cosa peggiori quando subentrano la famiglia ed il lavoro!

    • auradiluna ha detto:

      ..e provare a “mollarla”? magari scopre che le interessi più di quanto crede… non la conosco, ma è comodo avere un fidanzato e in aggiunta un amico che le fa da cuscinetto! E’ la tua migliore amica, ok, ma magari se tu stessi un po’ più sulle tue non farebbe male al vostro rapporto..
      E sui tempi da ritagliarsi.. sì, poi le cose peggiorano.. io anche al liceo però facevo sempre notte sui libri.. che secchiona! tornassi indietro non lo rifarei! 🙂

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