Meditazioni a metà

L’altra mattina sono arrivata prima del solito.
E, com’era mia abitudine qualche anno fa, sono andata alla solita chiesa alla ricerca di qualche attimo di pace, di un momento per me stessa e per una breve meditazione.

E’ un luogo sempre carico di fascino che concede di immergerti in un’altra epoca, nel silenzio improvviso e nella luce soffusa e calda dei bassi lampadari e delle candele accese dai fedeli.

Essendo immersa nella città caotica e frenetica, ancor più alle 8 di mattina (traffico eccessivo!) sembra di entrare in una bolla di sapone.
Un silenzio strano e composto, che mi fa pensare a quell’ambiente come a un “riparo” da tutto.
Sembra anche strano che esista un po’ di pace a soli due passi dall’ufficio. E solitamente incontro pochissima gente lì dentro.
Forse la messa è appena finita, forse deve ancora incominciare, per questo i visitatori sono scarsi a quell’ora.

L’unico inconveniente è il… sacrestano (?) che ad un certo punto inizia a riordinare le sedie di plastica, in maniera direi… eccessivamente rumorosa. A volte le riordina, altre volte le distribuisce.
Ma sempre immancabilmente quando sono all’apice della concentrazione.
Altre volte faceva anche delle prove coi microfoni, spesso accendendo una forte luce nella cappella dove mi trovavo io. O ancora, parlava al cellulare dal suo “studio”.
Ha una sua scrivania nella prima cappella a destra, molto retrò (ma invidiabile come ufficio!), e probabilmente vive/viveva le mie visite come un’incursione nel suo spazio… altra spiegazione non me la sono data, oltre alla generale scortesia verso chi cerca un momento di preghiera.

Ad ogni modo, mi sono ricordata perché non ero più andata lì a meditare: l’impilamento/distribuzione delle sedie di plastica.

Per cui… la prossima volta dovrò cercarmi una nuova location!

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3 risposte a Meditazioni a metà

  1. ylenia ha detto:

    eh eh, di meditazioni così, a metà, ne avvengono centinaia, ogni giorno, in casa mia… io che cerco di meditare nonostante i rumori…
    anche a me certi luoghi sacri piacciono molto, le chiesette piccole piccole, ad esempio; quest’estate sono entrata in una di fronte al mare, su una spiaggia semivuota. era magica, sembrava messa lì apposta per qualche anima con tanto bisogno di requie e bellezza. non me la scorderò mai.

    • auradiluna ha detto:

      E’ vero, i luoghi più raccolti e isolati sono i più magici, come delle “porte” verso un mondo intimo e misterico… aiutano molto la meditazione… se silenziosi 🙂
      Eh, le “meditazioni a metà” servono per temprare la volontà a riprovarci… forse!!! 😀

  2. Pingback: Esercizi di positività su Milano | Aura di luna

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