Bassi e alti del momento

Gli ultimi giorni sono stati costellati da alti e bassi.

Bassi: i capricci della mia piccola. Mi stanno snervando. Urla sempre più forte, e in diverse situazioni. Prime fra tutte: la pappa e la nanna.
Credo che ne uscirò pazza.
Sto cercando di lavorare su me stessa, ma anch’io “faccio i capricci”. Quando vengo messa sotto pressione, temo seriamente di esplodere. Mantenere la calma mi sembra un miraggio. Quest’estate avevo chiesto addirittura ai miei parenti che andavano a Medjugorje di pregare per i suoi capricci, dopo che aveva messo in bocca una manciata di sassolini della spiaggia e tentato di uscire dal seggiolino attaccato al tavolo.  Per una settimana aveva quasi funzionato.La mia insegnante di yoga mi aveva consigliato l’aura soma, da tenere di fianco al suo lettino, o di bagnarle i polsi con le essenze (dovrò ricominciare). Avevo anche “benedetto” il cibo in fase di preparazione.

Adesso, penso sinceramente che voglia mettermi alla prova quando sa che siamo in casa solo io e lei. Quando sono da sola a tentare di darle la pappa (composta da primo e secondo, a volte anche frutta), penso che sia un’aperta sfida. Non c’è canzoncina o filastrocca che tenga. Non c’è piatto che regga (a parte il pane, che sto eliminando dalla dispensa perché poi vuole solo quello ed è fonte di ulteriore capriccio), non c’è metodo che sia vincente. Forse il farle saltare completamente il pasto (cosa già fatta in passato, con conseguente notte in bianco per tutti).

Ma quello che sta saltando sono la mia pazienza e il mio sorriso. E non mi aspetta una settimana facile, essendo completamente sola fino alla messa a letto.

Vorrei partire col piede giusto, ma stavolta sono già demoralizzata.

Ed è poi così dolce e amorevole quando giochiamo insieme. Così carina e simpatica, intelligente e con una grande risata.

Abbiamo ricreato in camera l’autunno, con foglie, legnetti, castagne vere e castagne matte. Le avevamo raccolte la mattina stessa, un po’ bagnate dalla pioggia. Il parchetto era ormai zuppo di acqua piovana, per cui abbiamo giocato all’autunno in casa. E si divertiva tantissimo a raccogliere le castagne e metterle in un cestino, poi toglierle ad una ad una, e poi rimetterle. E così anche col papà, e con la nonna (mentre io stiravo). E’ interessata a tutto, alle novità, agli oggetti che usiamo noi, a giocare a nascondersi e a mettersi i cappellini da sola.

Poi, arriva il momento della svolta caratteriale e del capriccio. Non so quanto reggerò questa settimana.

Alti: i momenti in cui mio marito è a casa quando sono a casa anch’io.
Sabato siamo andati in una cascina a prendere le verdure coltivate da loro, e mi sono stupita di quanti tipi diversi di zucca avessero. La piccola intanto guardava caprette, galline, anatre e conigli. Poi un bel giro al mercato.

foto

Ieri, in tarda mattinata, ci siamo concessi un aperitivo alla tabaccheria vicino a casa. Nonostante siamo a pochi chilometri da Milano – il regno dell’happy hour e dell’aperitivo modaiolo in locali “in” – esiste ancora, a pochi metri da casa nostra, un bar “d’epoca”, dove la proprietaria veste col golf di casa e ti parla in dialetto, dove dietro al bancone ci sono le mensole con specchi e le coppe in alto nel primo ripiano, insieme alle foto di tutti gli ultimi Papi, dove la tenda d’ingresso è di quelle fatte a striscioline di plastica e i muri sono ricoperti di perline di legno, e dove trovi gli uomini che giocano i tornei di carte. Patatine del sacchetto e qualcosa da bere, il nostro aperitivo.

La festa anni ’80.
Eh sì, è arrivata anche lei. Mai avrei pensato di partecipare ad una festa “in maschera” o “a tema”, ma è stata talmente tanta la voglia di svagarsi e avere una “scusa” per uscire, che abbiamo affidato la piccola ai nonni e abbiamo fatto un divertente salto all’indietro nel tempo (il tutto, mi consolava parecchio, organizzato da una 40enne neomamma più neo di me, che ha festeggiato fino alle 3 di notte)… fino a mezzanotte, però, quando “la carrozza si trasformava in zucca”. Tenerina la nostra baby, non si era addormentata che a tarda ora nell’attesa che noi tornassimo a prenderla… che… senso di colpa!!!!
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Le amiche.
Ieri pomeriggio la festicciola per i 9 anni della figlia di una mia amica. Abbiamo colto l’occasione di riguardare vecchie foto di una decina di anni fa… quanti ricordi, ma soprattutto: che bello essere sempre amiche come allora!

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2 risposte a Bassi e alti del momento

  1. ylenia ha detto:

    ti capisco, è successo qualcosa di simile con il mio grande, Leonardo. lui è sempre stato mangione e dormiglione, i problemi riguardavano altro ma… ci faceva impazzire! un esempio? quando avevo il pancione andavamo spesso a camminare per la stradine dei campi attorno. al momento di tornare faceva mille capricci, continuava a camminare e non mi ascoltava. per riportarlo a casa ero costretta a prenderlo in braccio e camminare tantissimo con i suoi 13 kg addosso, oltre alla pancia e al fatto che, da noi, è collina, è tutto discesa e salita! arrivavo col fiatone e i crampi alla pancia per la fatica. sono convinta che fosse un modo per metterci alla prova, per vedere fino a che punto poteva spingere la sua autonomia. nei mesi quella fase è andata scemando, adesso ha dei momenti di capricci ma, per fortuna, a due anni e mezzo ci si può parlare e capire. spero passi presto anche per voi!

  2. auradiluna ha detto:

    Ecco, infatti sento spesso dire che dai 2 anni in poi si “esce dal tunnel”!! Mamma mia, col pancione e 13 kg in braccio no!! Però è vero, a volte non c’è proprio alternativa!!
    Devo dire che la mia piccola tenta SEMPRE di vedere fin dove può arrivare, e ora mi sembra che pian piano dal problema “pappa” stiamo passando ad altre fasi, più comunicative (dice solo qualche parolina ma si fa capire benissimo) e più… pretenziose… tipo vuole che le accendiamo lo stereo, possibilmente coi Rolling Stones, ma piange se non stiamo lì a ballare con lei… quindi spesso siamo tutt’e tre a ballare come dei pazzi, io e mio marito completamente soggiogati… Insomma: Io speriamo che me la cavo, come si suol dire… 🙂

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