Mamma disperata di una quasi duenne

…non so perché, ma mi si è cancellato il post in fase di pubblicazione.
Sono talmente affranta che anche riscriverlo mi costa fatica.
Ma il concetto è che ultimamente la mia piccola mi esaspera. I continui capricci, i pianti, non so più come gestirli.
Se sono troppo dura, va a finire che me ne pento.
Se cerco di prenderla non di petto, ma cercando di farle capire qualcosa, o di distrarla, non sempre funziona.
Spesso il non considerarla in questi momenti dà dei frutti.
Ma ci sono volte in cui è impossibile, come quando, scesa dalla macchina mi sfugge via e corre verso una strada con macchine che passano, e non ci sono richiami che tengano, anzi pare essere divertita. Idem quando vuole scendere dal seggiolone e si divincola dalle bretelline per alzarsi in piedi. Se la rimprovero intimandole di sedersi, ride e salta.
Se mi arrabbio, parte una scenata di pianti per quelle che mi sembrano ore.
Se la faccio scendere, me la ritrovo in braccio ed è impossibile per me mangiare.
A fine giornata, il senso di inadeguatezza e di stanchezza prevalgono e mi sopraffanno.
Sono davvero affranta.

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12 risposte a Mamma disperata di una quasi duenne

  1. ylenia ha detto:

    quanto mi dispiace leggere queste parole! spesso anche io ho l’impressione di far tanta fatica per niente, di non aver ancora afferrato come fare le cose nel modo giusto. “Passerà”, mi dico. Passerà e capiremo noi, e capiranno loro. E cresceremo, insieme. ti abbraccio!

    • auradiluna ha detto:

      grazie Ylenia, speriamo…! Poi mi animo ogni giorno di nuova energia e di nuovi buoni propositi…ma lo scontro con la realtà è sempre un po’ una doccia fredda… Spero davvero che “passerà”, e di trovare il nostro modo di fare bene le cose!
      un abbraccio

  2. Melissa ha detto:

    da mamma di un treenne ti capisco…anche di più! sai che quando meditavo con regolarità (anche 2 volte al giorno) le cose andavamo meglio? magari era una mia impressione, magari solo il fatto di essere più in equilibrio mi faceva vivere questi momenti con più distacco e riuscivo ad essere più “autorevole”. – Dicono che passerà…ma qui ancora nisba sul fronte capricci….

    • auradiluna ha detto:

      Grazie Melissa per il sostegno e la condivisione! in effetti, la meditazione è realmente la panacea di tutti i mali!! il più è mettercisi, affrontando la stanchezza di mamma…
      Un abbraccio e… speriamo !

  3. tiptoetoyourroom ha detto:

    Arrivo tardi… ma vedo che hai risolto e mi fa piacere. 🙂

  4. Siria ha detto:

    Purtroppo capita…a volte ho le sensazione che i terrible two a casa nostra siano arrivati con quasi due anni di ritardo. Mi capita di perdere troppo in fretta la pazienza e di sentirmi una madre orribile. Però poi passa. Basta un sorriso reciproco e dimentichiamo, insieme, perché al di là di tutto lei mi ama per quello che sono e sa che io la amo follemente anche da arrabbiata. In bocca al lupo!

  5. auradiluna ha detto:

    Ecco il tuo commento: è apparso dopo che ho cliccato “approva”, anche se per gli altri non era necessario (??? Ah, forse “Siria” non era in memoria).
    Grazie per il commento, intanto mi sto accorgendo che ogni situazione con la piccola è a se stante… mi sto leggendo cose sui terrible two, nella speranza che serva… mah… io spero che impari ad esprimersi diversamente, a farmi capire il suo disagio in altro modo… Anch’io spessissimo mi sento una madre orribile… Devo dire che, dopo i fatti successi al mio paese (vedi altri post), appena mi innervosisco mi saltano alla mente i due bimbi uccisi e mi viene da stringerla forte forte…

  6. aldobenedetti ha detto:

    Ho vissuto anche io quei momenti con due figlie con 4 anni di differenza l’una dall’altra. Meditavo e tutt’ora medito. 1 anno e 1/2 fa ho perso la più piccola, all’età di 21 anni. Allora posso dirti una cosa: GODITI quei momenti, COMUNQUE essi si presentino e di qualsiasi colore possano essere quei giorni, perché NON RITORNERANNO MAI PIU’. Quando avevo la seconda di pochi giorni, e la notte a volte si svegliava, la mattina dopo alzarmi alle 5 per fare pranayama e meditazione spesso era durissima. A volte mi riaddormentavo. Ma il mio Guruji mi disse che ANCHE QUELLO faceva parte della mia pratica: essere un buon papà, fare il mio dovere e praticare la meditazione. Per cui non avertene se a volte sei esausta per l’impegno notevole che ci vuole per crescere una bimba: ANCHE QUELLO E’ YOGA, e non è disgiunto dalle tue pratiche spirituali. E’ la tua pratica! Ce la farai, come ce l’ho fatta e ce la sto facendo anche io. E non identificarti con i tuoi momenti di stanchezza o di impazienza. MAI! Tu sei una Luminosa Realtà che va ben oltre quelle tremule agitazioni della mente. ❤

    • auradiluna ha detto:

      Grazie Aldo, per le tue parole. Dev’essere una prova troppo dura perdere una figlia, non riesco ad immaginarlo ma dev’essere devastante. Mi ha davvero colpita quello che hai scritto, e non posso che darti ragione, e tornare a rileggere questo commento quando mi ricapiterà di provare quelle sensazioni.
      Grazie ancora, sono davvero commossa…

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