Il vuoto

Brillante e ricca è la tua vita, piena e completa. O almeno così credi finché non arriva qualcuno a mostrarti cosa ti è mancato per tanto tempo. Come uno specchio che riflette quello che manca invece di quello che c’è, ti mostra il vuoto della tua anima, il vuoto che ti sei sempre rifiutato di vedere. Questo qualcuno può essere un amante, un amico o un maestro spirituale. A volte può essere anche un bambino di cui ci si deve prendere cura. Quel che conta è trovare l’anima che completa la tua.

E. Shafak, Le quaranta porte

Io me lo chiedo spesso, come sia il vuoto che sta dietro alle cose che faccio.
Anzi, mi chiedo se una determinata cosa la faccio solo per coprire un vuoto che in realtà c’è sotto.
Ad esempio: affaccendarmi in casa, fare delle attività con la piccola, fare la spesa, sentirmi impegnata in ogni cosa e constatare che non c’è mai tempo per tutto.
Mi è capitato poi di avere dei momenti di “niente da fare”, che squarciando il velo di impegni quotidiani, rivelano cosa c’è sotto, e a volte sotto c’era un senso di vuoto. Dà quasi le vertigini.
Devo dire che è un vuoto anche positivo, che mi ricorda che per colmarlo basta ascoltarsi, basta sedersi e meditare un po’, e meditando sempre, quel vuoto non si ripresenterà.
Ricordo che quando ero piccola, alle elementari, mi prendeva spesso una sensazione di sconforto e di vuoto, spesso mentre ero nel pieno delle vacanze, al mare, in spiaggia con gli amici. Allora dovevo isolarmi e recuperare fiato. Quella sensazione la chiamavo il “che brutto!”
Ancora oggi il che brutto si intravvede, ma è tutta un’altra cosa: so come gestirlo.
Ma la mia domanda rimane: questa specifica cosa che sto facendo, sta forse coprendo un vuoto?
E, d’altra parte, se siamo vivi, non bisogna vivere la vita?

Ah… le domande esistenziali… la risposta non l’ho ancora trovata.

 

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4 risposte a Il vuoto

  1. Chandana ha detto:

    Carissima, non hai idea di quanto mi abbia colpito questo post, partendo dalla frase iniziale fino a snodarsi attraverso le tue parole. Sono in un periodo particolare e un’amicizia è arrivata nella mia vita proprio per mostrarmi cosa mi è mancato per tanto tempo, cosa devo rivedere, cosa ho finto di non vedere proprio per via di questo vuoto. Ti abbraccio.

  2. tiptoetoyourroom ha detto:

    Anch’io ho paura di ritrovarmelo davanti il vuoto, e cerco di coprirlo bene per non pensare che c’è. Il “che brutto” mi sembra sempre in agguato! Ma che bimba sensibile tu sulla spiaggia… capace anche, a tuo modo, di dare un nome a quella sensazione…

    • auradiluna ha detto:

      Il che brutto è sempre in agguato, soprattutto per rovinare i momenti belli, bisogna ascoltarlo ma non seguirlo secondo me.. E comunque all’epoca mi rifugiavo in cabina!!

      Inviato da iPhone

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