Chiudi gli occhi e cercami

E’ stato così, silenziosamente, senza troppo clamore, senza “disturbare” nessuno, che la nonna se n’è andata, venerdì.
Nel sonno, senza scomporsi, senza paura, un po’ come una fiammella che, esaurita la cera, si spegne da sé. Alle prime luci dell’alba, quasi a concludere un ciclo e a lasciare spazio poi ad una giornata senza di lei, ad un giorno nuovo in cui lei si sarebbe avviata verso nuovi sentieri.
Era la nonna di mio marito, io la conoscevo solo da qualche anno, da quando ormai era alla casa di riposo. Tutti le volevamo un gran bene, anche la piccoletta, voleva bene alla sua bisnonna. Peccato non averla avuta ancora un po’ di più, con noi. A dicembre ne avrebbe compiuti 99, di anni.
L’ultima visita che le avevamo fatto, a fine agosto, era stata tranquilla e normale, lei parlava, commentava ironicamente la crescita della piccola: “E’ cresciuta di altezza e di lingua!” (in dialetto ovviamente), e poi così, come un soffio, è volata via.
Quel giorno io e la piccola abbiamo raccolto qualche castagna matta e qualche fiorellino giallo, pensando a lei, nel giardino della casa di riposo. Era una mattina così calma, silenziosa, luminosa. Come lo era lei.

foto

Mi piace ricordarla come un’anima buona, serena, mai lamentosa, come una persona che aveva vissuto una vita anche non facile, ma sempre attenta agli altri. Capisco bene il legame che la univa a mio marito, un legame di profondo affetto, che non svanirà, come non svanisce per me il legame coi miei cari che non ci sono più e che tanto mi hanno dato, senza mai aspettarsi niente in cambio.

“E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio”
T. Terzani, La fine è il mio inizio

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7 risposte a Chiudi gli occhi e cercami

  1. Catia ha detto:

    Ciao Daniela,
    è molto bello quello che hai scritto.
    Stai parlando di un evento triste, la morte di una persona cara, eppure emerge tanta serenità e la frase di Terzani ne è il compimento. Tutti coloro che ci lasciano non ci lasciano mai completamente.
    un caro abbraccio a tutti voi!

    • auradiluna ha detto:

      Grazie Catia, è stato anche triste, logicamente, ma sai, era il modo migliore che potessimo desiderare per lei… come ha detto il Don al funerale “diciamo sempre “poverina”, ma i poverini siamo noi, che dobbiamo ancora affrontare quel passaggio”…
      Però ci ha fatto così tenerezza, lei…

  2. auradiluna ha detto:

    “Qualche ghianda” e non “castagna matta”!

  3. tiptoetoyourroom ha detto:

    Ohhh… Mi dispiace che la nonna sia volata via, mi dispiace davvero. Le nonnine sono così dolci, soprattutto quando, sempre più anziane, ritornano un po’ bambine. Un saluto alla nonna anche da qua…

  4. aldobenedetti ha detto:

    Pura poesia…Complimenti per i sentimenti delicati che hai espresso!

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