Lo yoga “senza alternative”

Ieri è stata una giornata di yoga.
Di pomeriggio, dopo il lavoro, avevo un po’ di tempo libero (e quando mai mi ricapita??) nell’attesa di andare a lezione di yoga, così, da sola, a casa, nella tranquillità di quell’oretta che mi ero ritagliata, mi sono dedicata comunque ad un po’ di yoga e meditazione.
Diciamocelo: devo sempre vincere la mia pigrizia ad alzarmi di mattina presto, o la stanchezza per praticare prima di andare a letto la sera… mi sembrava che il pomeriggio fosse capitato “a fagiolo” a regalarmi un momento libero… prima dell’altro momento libero, di yoga 😀
Lo yoga prima dello yoga.
Troppo spesso mi capita di pensare che no, non ho tempo, sono stanca, c’è altro di più urgente da fare… vedi le pile di panni da stirare, la cena da preparare a cui non dedico MAI l’attenzione che merita (sono una di quelle che buttano la pasta e aggiungono il pesto già pronto e nemmeno riscaldato), i giochi da riordinare (servirebbe una stanza in più solo per quelli), e via dicendo. E che se praticassi lo yoga o meditazione, sarebbe frettoloso e con la testa altrove.
Ma se aspetto di avere sempre tempo apposta, quel tempo non arriva mai.
Inoltre, il mio umore peggiora. Invece quando pratico regolarmente, migliora. Svincolarmi dall’assillo delle faccende domestiche non è semplice. Perché capita prima o poi che la casa abbia un tracollo, o che il frigorifero sia praticamente vuoto, o che mio marito mi dica che non ci sono più vestiti nemmeno per la piccola (tutti da stirare o lavare).
Ci sono volte in cui preferisco uscire, stare all’aria aperta, con la piccola naturalmente, piuttosto che chiudermi in casa a sistemare, mentre lei gioca da sola col suo lego.
Ci sono notti in cui mi sveglio diverse volte, e di mattina la sveglia suona già abbastanza presto di per sé!
Ci sono serate dove il corpo mi manda messaggi di spossatezza, e la schiena non mi sopporta (e supporta) più.
Ma una cosa l’ho capita bene: lo dico ridendo (non fraintendetemi), ma non ho alternative allo yoga. O mi ci metto, o soccombo, prima o poi. Lo yoga “non mi lascia scampo”.
O lo mantengo vivo, regolare, oppure prima o poi vengo come inghiottita da un vortice, quello della vita quotidiana, dei pensieri negativi, della stanchezza sempre. Perdo gli stimoli, la voglia di fare tutto. Ed è lì, a volte quasi subdolamente, che voglio arrivare, perché è lì che mi metto alle strette e mi chiedo: “vuoi uscirne?” – “sì”.
“Aggràppati alla corda che lo yoga ti ha lanciato per tirarti su”. E così faccio. E spesso vivo in questa altalena, di alti e bassi, di yoga e non yoga.
Sapevate che la  parola Guru significa “che porta verso la luce”? L’ha detto ieri l’insegnante. Ognuno ha un maestro interiore, dice. Io ho anche un Maestro che mi aiuta a trovare il mio maestro interiore 🙂

foto
Il fine settimana scorso, a cui ho partecipato, era dedicato a Lahiri Mahasaya. Il suo Mahasamadhi era il 26 settembre, giorno del mio discepolato con Yogananda, di cui era il Paramguru. Il suo compleanno il 30 settembre. E’ stato il primo guru ad essere un capofamiglia. Non ha mai lasciato i suoi doveri terreni per dedicarsi completamente alla vita ascetica. Lavorava di giorno, riceveva i discepoli di notte. Aveva moglie e figli.
Devo solo ringraziare di avere un esempio del genere a cui guardare.
Perciò, anche se la notte mi sveglierò, per la piccola, per chissà che motivo (stanotte – qui lo dico e qui lo nego – mi sono svegliata perché sentivo i suoni interiori, e ho pure pensato “mai più devo meditare se poi non dormo!!” 😀 ), continuerò. Vorrei arrivare ad un punto di non ritorno… basta con questi alti e bassi!

“Svaniti di luce e d’ombra i veli,
sollevata ogni nebbia di dolore,

sparita ogni alba di fugace gioia
scomparso dei sensi l’incerto miraggio.

Amore, odio, salute, malattia, vita morte:
periron queste false ombre sullo schermo della dualità.

Incipit del poema “Samadhi”, P. Yogananda

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4 risposte a Lo yoga “senza alternative”

  1. Trutzy ha detto:

    Ciao, spero che lo yoga ti aiuti a regolare il tono dell’umore. Esistono molti accorgimenti che puoi unire alla pratica yoga: il sole è un antidepressivo naturale, passeggiare nel verde aiuta (secondo la cromoterapia), alcune piante e tisane che si trovano in erboristeria possono favorire una stabilizzazione dell’umore, ogni tipo di attività fisica perché aiuta in questo senso….. per gli sbalzi d’umore più gravi tipo bipolarismo bisogna rivolgersi ai medici competenti.

  2. tiptoetoyourroom ha detto:

    Anche la mia casa è spesso un disastro, e pensa che io non lavoro quanto te e non ho una piccola a cui badare! Però ultimamente mi ci sto dedicando un po’ di più: ho deciso che per la mia serenità devo fare ogni giorno tre cose, una per il mio corpo, una per la mia anima ed una per la mia casa. Sta funzionando? Non lo so, però sono contenta (e lo è anche la mia casa).
    Ciao 🙂
    PS: il Lego… lo adoravo!!

    • auradiluna ha detto:

      Ciao! Ma che bello questo tuo proposito!! mi piace molto!
      Il lego… anch’io lo adoravo, oggi però è cambiato, in peggio forse, ed è quasi diventato difficile trovare i mattoncini semplici e basta. E’ tutto finalizzato a costruire qualcosa di specifico, o con qualche personaggio, o “per femmine” e “per maschi”!

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