Adattarsi

Penso sempre più spesso che vorrei vivere come piace a me. Non intendo grandi stravolgimenti, traslochi, cambi di lavoro (magari!)… intendo nelle piccole cose, nei rapporti tra le persone. Per non essere sgarbata non dico quello che penso. Sono anche contenta di farlo, il non esser sgarbata, anche perché magari seguo solo l’impeto del momento e poi mi dispiace aver ferito qualcuno.
Ma alla fine una via di mezzo potrei anche trovarla. Invece spesso me ne sto zitta ad ascoltare.

Ad ascoltare persone che danno un’eccessiva importanza all’abbigliamento, ad esempio…

Una mia collega si esprime in questo modo: “C’erano solo persone di alto profilo” intendendo gente ben vestita e perciò ricca… Oppure: “L’ho visto subito dalle scarpe che portava, che non valeva niente, scarpe da a 5 euro al mercato. Se gli compravo quello che aveva addosso, doveva darmi lui dei soldi”. Queste frasi sono all’ordine del giorno. Non mi ci metto perché voglio aver a che fare il meno possibile con lei, questa è la verità. Aspetto che finisca di parlare per poter tornare a pensare ai fatti miei.

Ancora: sono invitata ad un matrimonio. La futura sposa mi ha chiesto se volevo che mi accompagnasse a comprarmi un vestito da mettere per l’occasione (?), cose che non le avevo chiesto… declinando l’invito, me ne ha suggerito uno che le sembra adatto a me – bello, per carità, inadatto alla stagione e soprattutto, costoso, oltre la mia portata.
E accetto tutto, sospiro tra me e me, ma in fondo un po’ meno voglia di partecipare ce l’ho… solo un poco.

La mia bimba: sembra a volte essenziale per qualcuno che sia vestita come Dio comanda. I colori abbinati, e guai se questo non succede.  E’ una bimba di due anni che si sporca ad ogni pasto, che si bagna con l’acqua, si butta per terra al parco… me la immagino tutta a puntino con qualche bel vestito, sullo scivolo. E comunque è esattamente il contrario del messaggio che vorrei passarle io.

Oppure: amiche che non ti considerano, con cui i rapporti sono cambiati da tempo. Trovi delle scuse per non accettare i loro inviti, oppure eviti di cercarle, ma qualcosa ti rimane, di non risolto… o forse è solo la delusione.

Mi concentro su cose positive, ma indubbiamente anche gli altri hanno un’influenza su di noi, su di me. Nel mio sogno di una vita come piacerebbe a me, sono incluse persone sulla mia stessa lunghezza d’onda, che non è facile trovare. Sto ripensando a tutti i rapporti di amicizia che ho e che ho avuto, e spesso non mi ritrovo molto nelle persone che mi circondano, sebbene queste persone abbiano molti lati positivi (collega a parte), che apprezzo, ma insomma… mi rendo spesso conto che mi devo come adattare alle persone per poter comunicare.

Uff!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Adattarsi

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    Dio mio… sembra scritto da me!! Da tempo mi succede la stessa cosa e ogni volta che ritrovo (per caso o per volontà) le persone del mio passato, mi rendo conto che io con quelle persone, che magari sono stati i miei migliori amici, non c’entro più niente. Faccio una grandissima fatica a dialogare con loro e cerco le scuse più assurde per declinare ogni invito che si tramuterebbe in un disagio insostenibile. Sono gentile quando ci parlo ed evito – come te – di dire come la penso; ma di sicuro appaio maleducata ogni volta che rifiuto un invito.
    Pazienza: il mio tempo è mio ed è una delle cose più importanti che ho e desidero passarlo come piace a me e con le persone che stimo. Perché in fondo è una questione di stima: come faccio a rapportarmi con persone che hanno sposato una sottospecie di naziskin con un tatuaggio con scritto “White power” sul braccio? O con chi, vedendo un gruppo di disabili seduti al tavolo a fianco, dichiara: “Poverini, mi dispiace per loro, ma secondo me fanno cadere di tono il locale”? Proprio non ce la faccio. E’ un mio limite? Forse, ma preferisco evitarla certa gente…
    Un abbraccio a te, invece 🙂

    • auradiluna ha detto:

      Addirittura commenti del genere!??? Allora io son fortunata a confronto!! Certo che white power sembra il nome di un disincrostante per wc…!! Con quella deidisabili non so se avrei resistito a non sbottare peró! Fai bene ad evitare certe persone… Non c’è limte all’ignoranza

      Inviato da iPhone

      • tiptoetoyourroom ha detto:

        Era una cosiddetta “amica del mare” e figurati che all’epoca in compagnia con noi c’era anche una ragazza per l’appunto disabile, sebbene “solo” a livello fisico…
        In quel caso, però, la scelta di allontanarmi risale agli anni della giovinezza, ma di fronte a certe cose lo si capisce anche a vent’anni che non ci sono parole…
        Buon sabato, cara 🙂

      • auradiluna ha detto:

        Buon sabato a te cara!!! meno male che le distanze le hai prese… il brutto è appunto che con certe persone le parole non servono..

  2. emanuela ha detto:

    mi permetto di intervenire. Non ho blog ma sono capitata sul tuo, che mi piace enormemente. Sono sicuramente tanto più vecchia di te. tu hai una bimba di 2 anni, io un nipotino ( il mio meraviglioso Unai) della stessa età.Sono diventata mamma a 24 anni la prima volta e poi, dopo 4 anni, due meravigliosi gemelli!
    Ciò che scrivi è davvero bello.E posso dirti una cosa? …non è un consiglio, non li sopporto, non li ho mai sopportati….VAI PER LA TUA STRADA, è quella giusta. Vivi la tua vita nel modo in cui la vuoi vivere, per te, per la tua bimba, trasmettile ciò che senti sia importante.
    Mi viene ancora da sorridere pensando alla ” crisi” di mamma e suocera perchè, quando ci siamo sposati non abbiamo voluto bomboniere( se non avevamo un soldo bucato!) Però avevamo attorno tutti i nostri amici.Le nostre vacanze sono state per anni in tenda da campeggio ed i miei figli le ricordano come le più belle della vita. Costruivamo meravigliosi giocattoli, cantavamo moltissimo, leggevamo un sacco di libri. E pochi mesi fa Silvia, che ora ha 27 anni, mi ha detto ” sei una mamma straordinaria, ci hai trasmesso le cose importanti della vita”. E per te sarà così. Emanuela
    PS- mio nipote adora mettersi scarpe diverse, per uscire….altro che vestitini belli! Gli piace da matti e Giulia lo porta ai giardini così…..

    • auradiluna ha detto:

      Ciao Emanuela! Grazie per avermi scritto, letto ogni tanto i tuoi commenti su altri blog e devo dire che mi avevi già colpito per la profondità con cui tratti gli argomenti e per la tua sensibilità. Mi dispiace non poter leggere un tuo blog, sarei di certo una lettrice assidua!
      Proverò, ad andare per la mia strada, spero di riuscirci (di anni ne ho 41, spero che non sia “troppo tardi” 😀 ). Giusto stamattina ero fuori con la mia bimba che aveva in mano un camioncino e un’amica mi ha chiesto “ma le dai i giochi da maschio?” (aiuto!) e dolcemente ho provato a dirle che una macchinina può essere sia per maschi che per femmine… una cosa per volta… Grande tuo nipote con scarpe diverse!!!!! :))

      • emanuela ha detto:

        grazie a te, bellissima mamma….grazie per quello che mi dici. Mi riempi il cuore di gioia.E penso che , prima o poi, ….un blog lo aprirò. Nessuna pretesa, ci mancherebbe, ma amo condividere quel poco che ho capito!
        Ma che tardi e tardi! 41 anni è età da ragazza….specie se piena di emozioni così belle. La tua piccola ha un camioncino? A Tommaso, ora uomo di 27 anni, al secondo compleanno abbiamo regalato,il suo papà ed io, un bambolotto ( …che quelle streghe delle sue sorelle non gli prestavano mai i loro e lui ci pativa un sacco….). L’ha chiamato ” Il Piccolo”, lo ha dipinto con i pennarelli, l’ha fatto dormire con sè….Non era un gioco ” da femmina”: era il suo Piccolo!
        Grazie ancora, non sai la gioia che mi hai regalato. Emanuela, che, ogni tanto….invaderà il tuo blog…….e scusami in anticipo per le intrusioni!

      • auradiluna ha detto:

        Mi piace molto l’idea di un bambolotto anche ai maschi, pensa che alcuni conoscenti non vogliono far giocare il bambino maschio con la cucina finta… vabbè…
        Aspetto con ansia le tue intrusioni 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...