Non attaccamento e figli

Stavo ascoltando un discorso sullo yoga, dove si parlava del non attaccamento, in particolare del non attaccamento ai famigliari, ai genitori e ai figli.
Si citava Gesù, quando a 12 anni si mette a parlare nel tempio con i saggi e dice ai suoi genitori che si deve occupare delle cose del padre suo… si citava Yogananda, quando è partito dall’India per l’America, contro il parere del padre… si citava il passo de “Il Profeta” di Gibran sui figli, quando dice che i genitori sono come gli archi e i figli le frecce che vengono lanciate lontano.

Questi esempi erano presentati come dei simboli di ciò a cui siamo attaccati, e da cui dobbiamo saperci staccare per poter proseguire sulla nostra strada. Una volta trovata la nostra via, dobbiamo seguirla, anche se nessuno ci segue, anche se significa proseguire da soli. Staccarci da ciò che è familiare, che ci tiene imbrigliati. Ovviamente per “trovare la propria strada” si intende trovare il proprio percorso spirituale (Per chi volesse ascoltare il discorso intero di Shivani eccolo qui).

Ma… pensando a mia figlia, essendo ancora piccola, il mio lato di mamma mi dice che sarà una grande prova per me, lasciarla andare per la sua strada, intesa in senso generale. Non attaccarmi troppo a lei, così come sarà giusto che lei non sarà più attaccata a me, un giorno.
Ogni tanto mi viene da pensare che il bene che le voglio forse è troppo, nel senso che rischio di sviluppare un senso di attaccamento pazzesco e poco sano… però mi dico che ha solo 2 anni e “ci sta”, per ora.
La mia piccola è nata furba, inoltre, e sa cogliere nel segno: “Io abito dalla nonna, non abito a casa mia”, mi dice ieri. E io: “Ah sì? e perché?”, e lei, ridendo: “Perché sono cattiva”. Furbetta!
Quando è nata, le avevo fatto fare la carta astrale, e, indovina un po’, mi è stato detto di stare attenta a non bloccarla nelle scelte che farà da grande, altrimenti si rischierebbe di tarparle le ali.
Lei è un tipo già indipendente, nel suo piccolo, non vuole MAI essere aiutata in niente, né a salire in macchina, né a mangiare, né a salire sui giochi al parchetto, vuole imparare a lavarsi da sola e ora le interessano i cartoni animati in inglese. Ieri voleva guardare un dvd di yoga 🙂
Quello che posso sperare per lei, è che trovi davvero la sua luminosa strada, la sua via spirituale nel mondo, il suo modo di vivere, in armonia con se stessa.

“E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.”

G.K. Gibran, Il Profeta

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7 risposte a Non attaccamento e figli

  1. madamelanuit ha detto:

    Non sono mamma, quindi certe cose non posso capirle ma solo immaginarle. Da figlia dico che, per quanto si possa essere indipendenti per carattere, arriverà il momento del dubbio: lasciare o no la propria città definitivamente perchè lì c’è la mamma, o il proprio paese per lavorare all’estero…credo che sia quello il momento in cui un genitore deve dimostrare di essere “slegato”, proprio quando il percorso di biforca fisicamente 🙂

    • auradiluna ha detto:

      ..infatti, penso che mi dovrò preparare nel corso degli anni anche a questa eventualità… e pensare che, se fossi in lei, se mi aspettasse un futuro radioso sebbene lontano dalla casa natale, sarebbe un peccato non andare… ma so che sarà difficile per me!
      Grazie del commento

      • madamelanuit ha detto:

        Esattamente 🙂 C’è sempre tempo per prepararsi ma quando arriva il momento, chi lo sa? Figurati, mi piace molto il tuo blog, è molto positivo! Buona Giornata 🙂

  2. tiptoetoyourroom ha detto:

    Una volta quel passo di Gibran l’ho scritto a mia madre in un biglietto d’auguri… mai avuto risposta. Chissà che fine ha fatto, nel suo vasto e smisurato ego…

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