Il palloncino sgonfio (l’umiltà: 4° passo)

Come avevo accennato, il Guerriero spirituale si trova ad affrontare diverse battaglie: le difficoltà, la lotta contro i sensi… e la lotta contro l’ego.
Tuttavia, non mi piace tantissimo pensare all’ego come qualcosa contro cui scontrarsi come in battaglia, preferisco vederlo come un palloncino che si sgonfia se non viene alimentato.
Perciò, il prossimo passo su cui mi focalizzerò sarà, più che una lotta contro l’ego, un coltivare l’UMILTA’.

Pensando a questa qualità, mi viene in mente per prima cosa un atteggiamento modesto e un evitare di mettersi in bella mostra. Trovo ridicoli quelli che continuano ad autoelogiarsi, a parlare di sé, o di quanto sono bravi i propri figli, o dei risultati raggiunti, nel tentativo di suscitare ammirazione (o invidia?) negli altri.
Dio voglia che me ne accorga, se mai mi capitasse di essere così!
Vade retro poi a quegli atteggiamenti di superiorità e ai commenti denigratori verso gli altri.

Ma questi, tutto sommato, sono “solo” la punta dell’iceberg. L’umiltà, o l’avere un ego modesto o assente, significa semplicemente accorgersi che siamo parte del Tutto.
Cioè, che come nel caso del non-attaccamento, noi non siamo questo corpo, questa piccola coscienza. La nostra anima è più grande, non si limita a questa incarnazione.
L’umiltà serve a noi per renderci conto che esiste una realtà più grande di noi, che siamo solo la parte di un ingranaggio.

Anche questo è un esercizio per la memoria.

La lotta che si usa tanto dichiarare all’ego, è questa: l’ego… non esiste! Se esiste, significa che ci stiamo sbagliando. Che lo facciamo esistere. Ciò che esiste è l’anima. Lo Spirito.

Vediamo qualche esercizio, sempre tratto dal libro di J. Jaerscky (“Kriya Yoga”), per sgonfiare il palloncino dell’ego (che, poveretto, sembra davvero un po’ ridicolo quand’è gonfio):

– cosa significa per te l’umiltà? Quali ne sono i nemici? Elencali.
– quando provi sensazioni di orgoglio, importanza personale, superiorità? come puoi sconfiggerli?
– quali persone ti ispirano a sviluppar l’umiltà?
– mentre pensi, visualizza che i pensieri non sono tuoi, ma hanno radici universali. Mentre ami, senti che questo amore non è tuo: c’è un unico Amore nell’universo, di cui noi siamo canali. Senti che neppure l’energia è tua, ma fluisce semplicemente attraverso di te.
attento a non diventare orgoglioso della tua umiltà. L’ego è astuto!

“Più forte il rumore, più vuoto il tamburo”
P. Yogananda

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2 risposte a Il palloncino sgonfio (l’umiltà: 4° passo)

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    “L’umiltà […] significa semplicemente accorgersi che siamo parte del Tutto”. Ecco, messa in quest’ottica mi piace.
    Io non mi ritengo molto umile. Sebbene non faccia libero sfoggio delle mie qualità, penso di possederne alcune e a volte mi piacciono un po’ troppo! Nemica dell’umiltà per me è l’ambizione smodata, gratuita anche. Però puntare un pochino più in alto è così malvagio?
    🙂

    • auradiluna ha detto:

      Ciao cara! penso che l’umiltà non significhi denigrarsi, per cui piacersi e amare le proprie qualità penso che faccia bene, anche psicologicamente!
      L’ambizione… se porta a farci pensare di essere migliori di altri, o ad avere potere sugli altri… direi che è un poveretto chi punta “in alto”… Ci sono però ambizioni buone: ambire a diventare migliore, ad avere una vita equilibrata, e via dicendo… 🙂
      Un abbraccio!!!

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