Giochi, giocattoli e bimbi

Ieri pomeriggio io e la piccola ci siamo trovate con altre amiche e bambini grandi e piccoli.
La mia bimba ha ricevuto un regalo (di Natale… ok, non siamo molto veloci ad incontrarci…!): un bambolotto che beve dal biberon e fa davvero la pipì (anche se lei non lo sa, per ora, prima di trovarmi la casa inondata… ma magari glielo propongo durante un bagnetto e vediamo come va).
Questo bambolotto, dato che deve fare pipì, ha un foro tra le due gambette.
E il biberon, dovendo inserire davvero l’acqua nella bambola, è un FILINO appuntino.
Morale: la piccola ha pensato di fare una belle perettina alla bambola, invece di darle il “latte”.
E tutte, amiche e bambine han gridato: “Noooooo!”, ridendo e commentando.
La mia piccola ha abbassato la testa e col magone è venuta da me ed è scoppiata a piangere, finché non  l’ho confortata dicendole che può essere anche una peretta e che lei può giocare come vuole, e allora le ho mostrato come fare al meglio la peretta, così ha continuato tranquilla col suo gioco “inventato”.

La cosa faceva sorridere, in effetti, però non possiamo lasciarli giocare come vogliono?
La fantasia, la creatività, il bisogno di liberarsi di un “trauma” (la peretta di certo per lei lo è!) dove finiscono?
I giocattoli già “incanalano” il gioco… ma i bambini sono bravi ad aggirare l’ostacolo… lasciamoglielo fare!
Un giorno siamo andate in una ludoteca. C’era una cucinetta finta, ma senza padellini né niente altro.
Stavo pensando: “Peccato, non si riuscirà a giocare, così”… niente affatto! La piccola aveva già preso degli alimenti immaginari da un armadietto e li stava “sistemando” su un ripiano.
Così ho capito quanto siamo limitati noi adulti (o, per lo meno, io).
Ora mi sto chiedendo in che modo si possa incrementare la fantasia, con quali giochi spingere i bambini a “inventare” invece che suggerire come giocare…
Sto leggiucchiando il libro di Claudia Porta “Giochi con me?” che fornisce spunti a riguardo (devo ammettere che mi sono lasciata troppo assorbire da un libro di Terzani, al contempo…), anche se non sono molto brava a costruire giocattoli e penso che se iniziassi una bambola fatta da me la finirei quando la mia piccola sarebbe alle medie, come minimo… (anche se sarebbe bello fargliene una a mano!!). Però la cosa mi interessa, anche perché per me il libero gioco è sempre solo il disegno (o il didò), o le costruzioni/lego. o uscire all’aperto senza un’attività precisa.
Mi sento un po’ ripetitiva.

Ultimamente ci sono due giochi che la appassionano: impersonare la dottoressa Pelouche (la Befana le ha portato la valigetta con gli attrezzi), così ora visita tutti in famiglia (fin troppo forse!) e fare fotografie con la mia macchinetta vera.
E’ carino per me vedere il mondo come lo vede lei, tutto dal basso 😀
Intanto, ridendo e scherzando.. si avvicina il momento di iscriverla alla materna… Domani abbiamo l’open day tanto atteso… sono esaltatissima e spero di “captare” qualche idea da riproporre a casa, da qui a settembre…!

i biscottini

dimenticavo… i biscottini!

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9 risposte a Giochi, giocattoli e bimbi

  1. emanuela ha detto:

    ricordo ancora il giorno in cui Giulia tornò dall’asilo( beh, tanti anni fa, ora ne ha quasi 32) tutta incavolata con la maestra , perchè lei aveva colorato il cielo di rosso e la maestra le aveva detto che il cielo è azzurro ed a nulla erano valse le sue rimostranze nel dirle che al tramonto il cielo è rosso!
    Bene hai fatto a lasciarle sperimentare il suo gioco: ma perchè, come adulti, non li lasciamo mai davvero liberi?
    Eamanuela

    • auradiluna ha detto:

      Caspita, aveva proprio ragione sul cielo rosso, e l’aveva anche motivato! Pena che io mi rifiutavo di fare i disegni che diceva la suora (bisognava copiarli dalla lavagna)… Secondo me, se sono bimbi piccoli, è giusto che sperimentino ciò che vogliono…

  2. viviana ha detto:

    Perché contrapporre realismo a fantasia quando si possono coltivare entrambi? Per esempio nei disegni: possiamo scegliere di fare un disegno di fantasia dove gli alberi sono blu oppure un disegno più verosimile, magari una vera e propria copia dal vero. Secondo me vanno coltivate tutte e due le dimensioni, l’importante è intuire quale linea stia seguendo il bambino in quel momento. A scuola, spesso proponiamo propniamo di lavorare su uno stesso tema proprio nelle due versioni.

    • auradiluna ha detto:

      Mah, non so, secondo me dipende dall’età del bambino e da che “esercizio” gli stiamo proponendo… Se sono bimbi piccoli, della materna, non è giusto che prima di far loro capire quali sono i colori reali, possano sperimentarsi? Poi sono d’accordo che con bambini più grandi che si sono già “sfogati” si possa mostrare loro come disegnare “dal vero”…

      • emanuela ha detto:

        assolutamente concordo con ciò che dici. Vero che è giusta la proposta tra il disegno di fantasia e quello più verosimile…ma non a tre anni, quando stanno ancora sperimentando la loro vita.
        ….ed il cielo può essere rosso, comunque! o grigio o nero….magari fosse sempre azzurro!
        Emanuela

  3. tiptoetoyourroom ha detto:

    Ha ragione la tua bambina: se la bambola è “infesciada” (come dice mia nonna), ci vuole una peretta. Scherzi a parte, sono d’accordo con te (tanto per cambiare…). I giocattoli indirizzano fin troppo, confermando soprattutto certi stereotipi di genere. I miei nipoti (entrambi maschi) qualche bambola l’hanno voluta, ma col senso di colpa di chiedere qualcosa che non va bene per loro. Hanno infatti detto alla mamma di non dirlo a nessuno… Che c’è di male se anche un maschietto vuole giocare a fare il genitore? Un giorno lo saranno anche loro, mica solo le femmine!!

    • auradiluna ha detto:

      I genitori di oggi spesso non vogliono nemmeno far giocare i maschi con la cucina finta… e dire che i più grandi chef sono uomini.
      Sulle differenze di genere sono un po’ preoccupata anch’io… banalmente: mia figlia adora il giallo, ed è difficile trovare questo colore nei giochi e oggetti, vestiti dedicati alle femmine. E’ tutto fouxia e violetto, comprese le nuove versioni di minnie e paperina! Lei mi ha detto “voglio una minnie gialla!” :)))

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