Incubi notturni e yoga risanante

Le ultime notti, da una settimana a questa parte, sono costellate da incubi.

Uno dei più inquietanti è stato “La discesa nell’abisso”, di qualche notte fa. In pratica, decidevo in maniera volontaria (ma con rassegnazione), di affondare con una nave di cemento e pure con un pullman (si sa mai che il cemento da solo fosse troppo leggero), in un abisso marino, io e altre 2 o 3 persone, partendo così per una spedizione che da un lato ci incuriosiva, ma dalla quale sapevamo per certo che non saremmo mai tornati.

Un paio di notti fa, invece, io e una mia amica siamo state morse (in sogno, s’intende!) da un enorme ragno con lunghissime zampe, a strisce gialle e nere, e l’effetto del veleno del ragno era di farci stare male, con convulsioni, e di vomitare pezzi di ragno… una cosa talmente schifosa che non voglio nemmeno sapere cosa significa.

Ma evidentemente qualcosa nel mio inconscio non vuole essere ignorato: stanotte, una corsa incessante per sfuggire ad un assassino, o ad un gruppo di assassini feroci e spietati coi quali non riuscivo a scendere a patti.

Dunque: sto aspettando con ansia l’arrivo del nuovo materasso che abbiamo ordinato, dato che sto dormendo malissimo e con un gran mal di schiena.  Spero vivamente che poi sognerò montagne di panna montata e gelati alla fragola.

La mia forma fisica è pessima, sono tutta legata, a yoga vado poco – quando riesco – ma  ieri sera, dopo la lezione risanante mi sentivo già più sciolta (mancavo da 3 settimane circa). Lo yoga è sempre un gran toccasana.
Dalla porta a vetri che dà sul cortile, guardavo le gocce di pioggia cadere nelle pozzanghere di fango. E mi sono ricordata di mia nonna. Perché?
Forse perché anche lei abitava in un cortile sterrato, e quando pioveva mi “incantavo” a guardare la pioggia nelle pozzanghere dalla finestra.
E ieri sera ho pensato che mi mancava, questa cosa.
Sì, anche mia nonna (manca da più di 30 anni), ma anche quel ritmo lento che avevo quando ero con lei, quel tempo di fermarmi a guardare la pioggia cadere, quel cortile sterrato dove giocavo con altri bambini, dove mangiavo il ghiacciolo tricolore e giocavo a palla o a fare incantesimi come le fatine.

Ma, anche ieri, a yoga, non reggevo: le gambe mi cedevano, e il rilassamento rischiava di trasformarsi in sonno.
Un disastro quasi totale, però almeno la schiena si stava risanando.

In questi casi, di solito, c’è poi il risvolto positivo: che ad una fase di “discesa nell’abisso”, corrisponde poi una fase ascendente di benessere.

La attendo desta e pronta!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Incubi notturni e yoga risanante

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    “…anche quel ritmo lento che avevo quando ero con lei, quel tempo di fermarmi a guardare la pioggia cadere, quel cortile sterrato dove giocavo con altri bambini, dove mangiavo il ghiacciolo tricolore e giocavo a palla o a fare incantesimi come le fatine”: bellissimo.
    Buona giornata (e buona eclissi di sole…).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...