Ritrovamenti “archeologici”… di famiglia

La storia della mia famiglia mi appassiona sempre più.
Da quando ho iniziato a guardare quelle foto d’altri tempi, ingiallite e un po’ corrose, con occhi diversi, da quando ho visto le persone e le loro vite passate come se fossero qua di fianco a me, vive, in questo momento, sono partita e non mi sono più fermata.
Mi sono chiesta chi fossero, quali i legami di parentela, e soprattutto cose come: che vita facevano? e che lavoro?
Mi sentivo davvero ignorante.

Tra le fotografie che ho ritrovato negli album di mio papà ce ne sono alcune dei suoi nonni, di cui io non sapevo nemmeno i nomi. Anche i miei cugini ne sapevano ben poco.
Mio nonno paterno, che non ho conosciuto, da giovane appariva così:

IMG-20150621-WA0000

E secondo me quella era una divisa militare (chi potrebbe negarlo?). Ma di cosa, perché? Di che anno era? Che guerra poteva essere, la Prima??
Sguinzagliando mia cugina al cimitero, ho scoperto un “1891” come data di nascita… non poteva che essere la Prima Guerra, di cui nessuno in famiglia ha mai detto nulla.
Tra le foto dell’album, ne ho notata una di una bisnonna, la madre di questo mio nonno:

2015-03-30 15.41.31L’ho staccata provvisoriamente dall’album per vedere se dietro ci fosse qualche data o il nome, e cos’ho scoperto? Che si trattava di una cartolina che lei stessa aveva scritto al figlio mentre era al fronte. Datata novembre 1915.
La cosa che mi ha entusiasmato parecchio, avere tra le mani una cartolina scritta da una mia parente 100 anni fa! Ero molto sorpresa! Peccato che la cartolina si stata ritagliata, per cui non si leggono le frasi intere ma solo alcuni pezzi, tipo “Carissimo figlio… vittorioso dal fronte…”.
DSC_0355 - CopiaCosì mi sono decisa e ho scritto, come per il bisnonno materno, all’Archivio di Stato.
Proprio ieri mi è arrivato a casa il foglio matricolare, dove si leggono i nomi dei genitori (miei bisnonni), il luogo di nascita, con la data, gli altri fratelli impegnati col servizio di leva o con la Guerra (la Prima, appunto). Uno di questi secondo me corrisponde a uno dei dispersi che vedo nell’Albo d’Oro.
Fortuna che il nonno è tornato sano e salvo, altrimenti io non sarei qui a scrivere ora (mio papà nascerà solo 17 anni dopo la fine della guerra). Quello che non sapevamo, in particolare, era che fu fatto prigioniero per 2 anni, durante la 6° battaglia dell’Isonzo, a Gorizia.
Cattura Cattura2
E chissà, se era già fidanzato con mia nonna o no. Credo che nessuno lo sappia.
Però mi piace un sacco  immergermi in queste storie antiche… mi sembra anche di ridare importanza alle persone che mi hanno preceduta e che non sono più qui.
Ora mia cugina sta organizzando un “aperifoto”… spremerò a dovere i miei parenti!!!

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2 risposte a Ritrovamenti “archeologici”… di famiglia

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    Che meraviglia, quante meraviglie! La scrittura di una volta, impressa per sempre su un piccolo pezzo di carta ingiallito dal tempo… Complimenti alla tua bisnonna che scriveva senza errori e non era scontato una volta.
    Queste cose sì che sono affascinanti. Sai che sto pensando di tornare alle medie per fare ricerche simili con gli alunni? Meglio però che ti scriva una mail…
    🙂

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