Tra febbre e riunioni alla materna

Una settimana fa c’è stata la festa dei nonni alla scuola materna, in cui i nonni hanno partecipato per un momento alla vita nella scuola dei nipotini.
L’iniziativa mi è piaciuta, ero contenta che la piccola vivesse quel momento con i suoi adorati nonni: realizzare un lavoretto insieme.

Dopodiché, per noi sono iniziati giorni di febbre della piccola (a 40°), notti insonni, visite dalla pediatra, medicinali e via dicendo.
Lavoro più o meno saltato io; scuola materna saltata, lei.
E sono bastati tre giorni di assenza dalla materna, per perdermi l’avviso dell’assemblea con i genitori.
Fortuna vuole che una mia amica mi abbia mandato un messaggio e che alla fine io sia riuscita a parteciparvi, anche perché esponevano il piano formativo dell’anno e per la prima volta avrei capito… cosa si fa in una scuola materna!
Ma ciò non mi ha evitato un’arrabbiatura con la scuola e le maestre.
Quando mi prende la concitazione, va così.
Va che prendo il telefono e dico tutto. Va che  poi ci parlo anche di persona e cerco di capire e sistemare eventuali incomprensioni. Va che poi non mi piacciono molto le risposte che ricevo.
Però proprio non lo riesco a capire, perché solo tre giorni di preavviso.
“Se parti già così alla materna, cosa farai alle medie?” mi chiedono.
Non lo so.
Ma secondo me non sono ben organizzati o mancano nell’aspetto comunicativo con le famiglie.

Ad ogni modo, la cosa importante è che siano bravi e attenti nell’ambito educativo (sarebbe peggio se fosse il contrario!), come sento dire e stra-dire da tutti, anche da chi conosce le maestre come ex collega e non come genitore.
La piccola mi sembra desiderosa di ritornarci. E ora che conosco almeno sommariamente le attività proposte, non vedo l’ora che prosegua il suo percorso.

“Mamma, sei andata alla materna?”
“Sì”
“E hai giocato nella casetta? E poi qualcuno è venuto a prenderti?”
😀

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7 risposte a Tra febbre e riunioni alla materna

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    La mancanza di comunicazione nella scuola è un classico, purtroppo; ma di solito investe i docenti e non i genitori, che invece ricevono avvisi tempestivamente e quasi ogni giorno (per la gioia di chi deve interrompere di continuo la lezione per quella maledetta circolare!!).
    Brava a gestire febbre e lavoro 😉

    • auradiluna ha detto:

      Ciao!..questa però non è una statale, è gestita da una cooperativa.. stiamo a vedere! Intanto oggi non siamo riusciti a farle indossare il grembiulino (è la prima volta), che pur essendo giallo non è risultato attraente evidentemente… che testa dura!!
      😀

  2. emanuela ha detto:

    anche il mio Unai ha iniziato la materna, compirà 3 anni tra 20 giorni e posso dirti quello che dico sempre a mia figlia: la cartina al tornasole della scuola materna è il comportamento dei bambini, una volta tornati a casa, se sono sereni, se dormono bene, se mantengono le abitudini che avevano. Certo che anche ai nostri bimbi interessano le attività che vengono loro proposte, ma sicuramente interessano più a noi! Loro sono contenti degli amichetti nuovi, del giocare assieme, di….ribellarsi al grembiulino!
    sii serena, amica mia, mi sembra proprio che la piccolina sia sulla buona strada.
    un grande abbraccio, seduta un momento qua, dopo aver impastato una focaccia di farro. sto, per l’ennesima volta, ” rivoluzionando ” un po’ la nostra alimentazione, a causa di una malattia reumatica di mio figlio. Gli va pure bene, visto che adoro cucinare!!!

    • auradiluna ha detto:

      Caspita, che brava! Se hai qualche ricetta facile passamela pure… son sempre a corto di idee…
      Forse hai ragione che le attività alla materna interessano più noi… però la mia piccola è entusiasta all’idea di iniziare la “ginnastica”, le novità la esaltano sempre… al contrario, le sue notti sono costellate da incubi :(((
      Sì comunque continuo a pensare che da molti punti di vista per loro sia una grande esperienza formativa: dalla socialità ai primi conflitti con i coetanei, alle prime amicizie spontanee e alla relazione con adulti che non siano i genitori/nonni. Sono sicura che anche il tuo Unai si trovi bene.. piuttosto come se la cava con l’arrivo del fratellino?
      Un abbraccio

      • Emanuela ha detto:

        Unai è stato in crisi non tanto per l’arrivo di Ayma,ma perchè vedeva la sua mamma che stava proprio male, non poteva prenderlo in braccio,non poteva giocare in giardino o andare al fiume…..era dolcissimo, quando tornava dai pomeriggi al fiume con il suo papà ( e lui adora l’acqua – e in questo ha preso dalla sua mamma. ) le diceva ” mamma, tutto ok? Sei guarita?” a mamo a mano che Giulia è stata meglio lui si è rilassato. Il fratellino c’è , è lì e non lo si può restituire, però per ora non rompe, perchè è molto buono. L’altra sera, al telefono, mi ha detto ” Sai nonna, io adoro Ayma”.
        Unai ha iniziato la materna il 14 settembre e non ha ancora tre anni. Già si ferma a pranzo, dorme ed esce alle quattro ed è sereno e tranquillo: uno ” spirito libero”, come lo definiscono le sue maestre, ma partecipa, gioca con gli altri, quando vuole si isola a leggere libri…ed a casa non sta zitto un attimo.
        per quanto riguarda gli incubi, magari sono soltanto sogni così intensi che devono essere manifestati, anche parlando ed urlando!
        un grande abbraccio e …chiedimi tutte le ricette che vuoi, qui è una famiglia mista di quasi onnivori ( però no carne, che non ci piace) e vegetariani, con molte ricette vegane: Unai ha iniziato a mangiare carne ( pochissima) e pesce( pescato dal nonno) a 2 anni, è stato svezzato vegetariano!
        Emanuela

      • auradiluna ha detto:

        Mi fa una tenerezza Unai con la sua mamma… immagino cosa deve provare un bambino! che terrore! Meno male che si è risolto tutto.
        Sugli incubi non so… a me sembra spesso spaventata, però in effetti a volte parla ad alta voce senza svegliarsi, per me sogna di fare i capricci!!!
        Sulle ricette..se hai qualche idea per “rifilare” le verdure a una treenne…

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