Anche Halloween è andato

Anche Halloween è andato.
Certo che proprio i momenti mi scivolano tra le dita quasi senza accorgermene. Non che avessi in mente chissà quali cose particolari per questa festività, ma ad esempio in questi giorni avrei voluto fare una visita al cimitero, ma tra gli impegni, la piccola che era malata e le priorità, anche, che erano altre, non l’ho fatto.
Una volta odiavo i riti, cioè i giorni prefissati per fare una tal cosa, come ad esempio andare a far visita ai defunti in un tal giorno, col risultato di trovare il cimitero pieno di gente, dove tutti si scambiavano i saluti e i convenevoli, e dove i tuoi defunti li salutavi per mezzo secondo. Preferivo andarci da sola, in un giorno in cui di certo non avrei incontrato nessuno.
Ora invece ho capito che anche certe ricorrenze servono a ricordarti di farlo.
Una volta avevo molto più tempo e vivevo molto più nel silenzio con me stessa, ero sempre chiusa in camera mia a studiare e i pensieri e i discorsi tra me e me si affollavano, ma non era strano passare al cimitero o dedicarvi un pensiero a distanza.
Oggi mi sento sempre di corsa, ho sempre qualcos’altro da fare, in generale, così tanto che alla fine “mollo il colpo”.
Prendiamo ieri, ad esempio: pensavo di non aver tempo per la lezione di yoga. Mi sarei volentieri fatta una doccia (con asciugatura capelli lunghi che mi richiede una buona mezz’ora). Invece poi ci sono andata, ed è in quei momenti che capisco che le cose che mi servono, e che magari mi ricorderò come importanti, sono quelle che nascono e vivono dentro di me.
La lezione di ieri mi sembrava proprio uno spazio in cui chiudermi, lasciando fuori il mondo, la fretta, le preoccupazioni. E’ come prendersi una pausa, legittima e dichiarata, da tutto.
Forse dovrei passare anche dal cimitero (anzi, dai cimiteri). Una volta accendevo anche un bastoncino di incenso a mia nonna. Potrei rifarlo.
Il punto è che certe volte mi sembra di non vivere abbastanza intensamente, ma solo… velocemente.
Tornando ad Halloween, sono stata contenta di averlo un pochino festeggiato, con la piccola. Nel condominio dove viviamo, è usanza che il gruppo di tutti i bimbi accompagnati da qualche genitore, passi di casa in casa a chiedere “Dolcetto o scherzetto?”. La piccola era malata, per cui non saremmo andate a fare questo giro, ma di certo gli altri sarebbero arrivati da noi… per cui… dovevo spiegarle qualcosa su questa festa, prima di vedersi comparire 10-15 bambini alla porta, tutti agghindati in maniera spaventosa!
Non ero sicura che le sarebbe piaciuta l’idea, dato che ultimamente aveva qualche paura proprio dei fantasmi, e invece si è divertita tantissimo a fare un po’ la streghetta spaventosa, a disegnare fantasmi e colorare zucche (gialle, ovviamente, non arancioni!). Abbiamo anche guardato un dvd “horror” di Winnie the Pooh 🙂 che ci aveva regalato la cara Catia tempo fa, e non ha avuto per niente paura.
Così mi sono ingegnata un minimo-minimo per costruirle un cappello da strega (dopo aver tentato di comprarlo al supermercato ma senza averlo trovato)…
DSC_0481DSC_0484DSC_0487_1…e abbiamo attaccato alla porta qualche disegno mostruoso, in attesa dei bambini che sono poi arrivati a chiedere i dolcetti.
Era talmente contenta che anche nei giorni successivi voleva festeggiare di nuovo!
Se non ci fosse lei…! 🙂

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Anche Halloween è andato

  1. emanuela ha detto:

    credo che il vivere intensamente faccia assolutamente a pugni con il vivere velocemente!
    DETESTO sentirmi dire che noi donne siamo multitasking, non mi interessa. Come tutte le donne del mondo – e le generazioni che mi hanno preceduto stavano messe molto peggio di me – ho fatto e faccio mille cose al giorno ……ma ho imparato, ormai da anni (…data l’età) quali sono le priorità. E, dopo anni in cui le priorità erano i figli, ora la priorità sono io ed è il tempo che mi serve per assaporare ciò che vivo, che sia camminare sul mare del porto antico, leggere, curare le mie piccole piante sul balcone, scrivere o lavorare a maglia…..
    impara a prenderti anche pause, anche se non sono sotto il mantello del ….legittime e dichiarate!!!
    un bacio alla tua bellissima streghetta. Oggi il mio Unai compie 3 anni e sono, per me , tre anni di miracolo. Ora è in Maremma, a casa del nonno ed è felice dei boschi, dei funghi, della raccolta delle olive…..credo proprio che dovremmo sempre imparare dai bambini e tu, a casa, hai un’insegnante eccezionale.
    Emanuela

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...