Un mondo violento… e come spiegarlo ai bambini?

Sabato mattina io e la piccola ci siamo svegliate abbastanza tardi, verso le 9.
Ho mandato un messaggio di buongiorno a mio marito che era al lavoro, e mi risponde con un “Hai visto le news?”. Subito in preda al panico digito qualcosa su internet e mi salta fuori l’orrore di Parigi.
Rimango sgomenta e per tutto il giorno, tra le pulizie di casa e qualche gioco con la piccola, tento di collegarmi ogni due per tre ai siti di notizie. Resisto a non accendere la televisione per non turbare la piccola che ha solo 3 anni. Il telegiornale non lo guardiamo mai prima delle 23 di sera, o giù di lì.
Ma verso sera abbiamo acceso, insomma il desiderio di capire meglio, di sapere.
“Mamma, cos’è, una festa? Quante luci!”
“No, tesoro… sono le ambulanze”
“Ah, le ambulanze…”
Come si fa a dire a un bambino che il mondo è (anche) brutto?
Come farò, quando sarà un po’ più grande, a spiegarle tutte quelle cose che ora non riesco a metabolizzare nemmeno io?
Come quel giorno, quando probabilmente non voleva mangiare qualcosa e il papà deve averle detto che ci sono dei bambini che non hanno niente da mangiare. Eravamo in macchina io e lei, quel pomeriggio, e lei voleva avere da me una conferma.
“Il papà ha detto che ci sono dei bambini che non hanno niente da mangiare.”
E io: “…Sì..è vero”
“Ah. Ma dove sono? alla scuola materna?”
“No… lontano”
“Ah. E cosa fanno? Guardano la televisione? Hanno i giocattoli?” Insomma è partita una serie di domande a cui ho risposto ma a cui in fondo non ho risposto.
Che risposta c’è?
Come si spiega tutto questo a una bambino?
In quel momento avrei voluto che il problema della fame nel mondo si risolvesse in un lampo, prima che lei potesse scoprirlo.
Lei che è sempre solare, che non usa i pezzi del puzzle di legno con le facce tristi, ma solo quelle super sorridenti, lei che non guarda alcune puntate dei cartoni animati in cui qualcuno è malato e qualcuno si fa male.
Ha 3 anni, non intendo farla vivere sotto una campana di vetro… ma certe cose come si fa?

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6 risposte a Un mondo violento… e come spiegarlo ai bambini?

  1. madamelibra ha detto:

    In qualche modo si fa…e si deve fare, perchè non si può crescere di botto. Contrariamente ad ogni volontà e aspettativa del genitore tutto muta, cresce e cambia, bimbi compresi…e in un certo senso non bisogna lasciarli indietro o le delusioni saranno triplicate al momento giusto 😦 La tua domanda mi ha fatto pensare al film Inside Out, che secondo me spiega in che modo sentimenti bui e sentimenti luminosi possono (e devono) coesistere per creare una persona equilibrata 🙂

    • auradiluna ha detto:

      ..Non ho visto il film, magari lo guarderò.. per ora, il pensiero di spiegarle cose più grandi di lei non mi piace per nulla… in un futuro certamente… come dici tu per farla crescere equilibrata. Le ombre certamente “servono”, anche se penso che uno ne abbia già abbastanza di suo… Grazie, ciao

  2. mattinascente ha detto:

    Cara, penso che il modo migliore per avvicinare i bambini, anche a ciò che non vorremmo mai sapessero, vedessero, o peggio ancora, vivessero, sia proprio quello di essere loro vicini per rispondere, spiegare e, soprattutto, aiutarli a vedere che c’è sempre e comunque, anche il bello attorno a noi. Ti saluto lasciandoti una frase di A. Peiretti : “Quale madre, fin dal primo attimo di vita di suo figlio, gli darebbe il latte, se non avesse anche parole da offrirgli?”

    • auradiluna ha detto:

      Mi piace questa frase, la trovo molto in sintonia con quello che penso. Essere pronti a rispondere, a parlarne e a spiegare, qualora ve ne sia la necessità… per ora, a 3 anni, alcune cose sono troppo giganti anche solo per capire di cosa si sta parlando. Grazie 🙂

  3. emanuela ha detto:

    non lo so come si fa. Non te lo so dire.
    ma l’ho fatto con i miei bambini. E prima di me lo hanno fatto i miei genitori e, prima di loro, i loro.
    Si fa, amica cara. Con tutta la sensibilità di una mamma.
    Non credo si debba spiegare più di quello che loro chiedono , che a volte noi mamme, tutte prese dall’ansia di parlare e spiegare, anticipiamo quello che loro ci chiedono e vogliono sapere: i bambini fanno domande dirette ed esigono domande dirette.
    Ci sono le ambulanze perchè tante persone si sono fatte male.
    Ci sono bimbi che non hanno nulla di ciò che noi abbiamo e non sanno cosa sono i cartoni animati, perchè abitano in posti tanto lontani da noi dove non c’è nulla, non hanno neanche l’acqua per lavarsi la faccina il mattino, prima dell’asilo e neanche un pupazzetto da stringere, neppure uno, mentre noi ne abbiamo mille. E non perchè sono bambini cattivi (…che i bambini hanno categorie mentali ben definite: buono/cattivo), assolutamente: sono soltanto bambini che vanno aiutati.
    ormai 20 anni fa , a Natale, “regalai” ai miei figli un fratellino sudamericano: un’adozione a distanza. Spiegai loro che i suoi genitori non avevano lavoro e che noi, rinunciando a poco, pochissimo, potevamo aiutarla ad andare a scuola, a mangiare, a lavarsi…..
    Ora siamo alla terza adozione, Augustin ormai è grande, poi c’è stata Julie, filippina ed ora c’è Purmina, meravigliosa bimba indiana di 8 anni. E la sua fotografia è in mezzo a quella dei miei figli e nipoti e quando è arrivata ci siamo commossi, per l’ennesima volta….
    Spiegale tutto ciò che vuole sapere: lei capirà, tranquilla.
    un grande abbraccio e tutto il mio amore.
    Emanuela
    …e come sempre sono stra logorroica! perdonami.

    • auradiluna ha detto:

      Quella dell’adozione a distanza è una cosa a cui anch’io avevo pensato (ne avevo attivata una con un gruppo di amici ma ora se ne occupa solo un’amica ormai lontana). Potrebbe essere un modo per farle capire concretamente che qualcosa nel nostro piccolo si può fare.
      Quando sarà più grande spero anch’io di trovare le parole giuste per rispondere a tutte le sue domande, anche quelle inespresse (non per ansia di spiegare, ma perché a volte sotto a una domanda ce n’è un’altra che nemmeno chi parla riesce a focalizzare…). Detto questo, la violenza è comunque difficile da trattare, e le immagini in televisione a volte sono eccessive..
      Ps ma quale logorroica!!!!

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