Lo yoga, questo sconosciuto

Lunedì ho ripreso a seguire le lezioni di yoga, dopo innumerevoli lezioni saltate tra novembre e dicembre e anche a gennaio. L’insegnante si è perfino sorpresa nel vedermi (tra malanni di stagione e motivi di lavoro, è andata così…)!
Quanto ne avevo bisogno! Le mie spalle urlavano per le rigidità che a poco a poco si scioglievano! La sessione sembrava creata ad hoc per me, ed ero come in un post-convalescenza, partecipando ad una qualche terapia riabilitativa.
Giusto per far capire da quanto tempo ero ferma, soprattutto a livello di spalle.
E poi sentivo me stessa, sentivo il respiro e il lasciarsi andare, il rilassare le rigidità.
Ho proprio capito quanto serva il rilassamento fisico, anche per l’umore!

Oggi, leggendo un post di Catia, mi sono ricordata di quando ho iniziato con lo yoga, 12 anni fa (lezione più, lezione meno…).
E’ stato del tutto “casuale” diciamo, anche se di casuale nello yoga non c’è nulla. Diciamo che ero pronta, evidentemente.
Una relazione annosa e negativa si era chiusa per me, un anno prima, e forse solo dopo essermi svincolata dal senso di oppressione in cui ero vissuta per anni, sarei stata in grado di fare qualcosa per me stessa, o meglio, sarei riuscita a guardare alla vita con un altro occhio.
L’occasione mi è stata offerta da mia sorella.
Lei aveva iniziato con questa disciplina 3 mesi prima, pur sapendo già cos’era lo yoga. Dovete sapere infatti che lei aveva letto circa a 14 anni l’Autobiografia di uno Yogi di Yogananda.
In pratica, il libro era in casa nostra da anni, ma mai mi era venuto in mente di aprirlo.
Tornando a noi, in quel dicembre 2003, mia sorella mi invogliava a partecipare alle lezioni di yoga. Io, titubante, non avevo ben capito in cosa consistessero.
Lei me l’ha spiegato in parole semplici dicendo soprattutto: “Per me è proprio perfetto per te”. Ma io avevo un piccolo problema di orari, con il lavoro.
Niente paura: mi avrebbe ceduto lei il suo posto, cambiando il suo giorno di lezione.
Insomma, essendo così convinta, lei, non ho potuto far altro che accettare!
Ecco il regalo più grande che mi ha fatto!!!
Dai lì, è iniziata la mia nuova vita, un passo dopo l’altro, dopo l’altro.

🙂
Con questo post partecipo al primo Wednesday Yoga Party di Catia!!

 

 

 

 

 

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4 risposte a Lo yoga, questo sconosciuto

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    Non parlarmi di rigidità! Proprio in questo momento mi sto contorcendo tutta per scrivere in una posizione corretta ma non troppo fastidiosa!!

  2. Chandana Sara ha detto:

    Dai! Sto leggendo Autobiografia di uno yogi!
    A me lo yoga manca, è da un po’ che non lo pratico, a dispetto del mio compagno che ogni mattina è super determinato. Però giuro che domani mi aggrego a lui 🙂

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