Colloqui alla materna: sì o no?

Prima di Natale ho chiesto a una delle maestre della materna quando ci sarebbero stati i colloqui. Risposta: “A giugno. Se ci sono problemi c’è la pedagogista a cui chiedere un appuntamento”.
E ok. Quindi realizzo che i “2 colloqui all’anno” previsti sono: quello di settembre prima di iniziare l’anno, senza quindi che conoscano ancora i bambini del primo anno, e quello conclusivo di giugno.
A gennaio una mia amica, col bimbo in un’altra scuola, riceve una PAGELLA. Con colloquio.
Settimana scorsa, un’altra mia amica, di Pavia, mi spiega in dettaglio in cosa sono più abili i suoi bimbi (due gemelli dell’età della mia) e in cosa no. Le chiedo: “Ma come fai a saperlo?” e lei: “Facciamo un colloquio ogni due mesi“.
E io, che mi sto chiedendo dall’inizio dell’anno “Chissà cosa fanno a scuola”, niente??
Torno alla carica e chiedo: “Ma se uno volesse richiedere un colloquio, è possibile?”
La faccia turbata della maestra mi ha fatto subito capire di no.
“Beh… ma…. perché, ci sono problemi?”
“No, non ci sono problemi, possiamo anche parlarne qui sulla porta [mentre dietro di me si forma la file di genitori che tentano di ritirare il figlio alle 16 e mentre la maestra deve contemporaneamente controllare la classe]….vorrei solo sapere come va”
“Eh… come va… è sempre a casa malata!”
…Inizio a spazientirmi… “Per quello che viene, come va?????”
Al che mi dedica circa 5 minuti spiegandomi le cose in breve, senza sapere comunque cosa fanno, tranne le schede che colorano e che troviamo appese in corridoio, e tranne quello che mi racconta la piccola, quando ha voglia.
E dato che non mi è sembrato un discorso esaustivo e per alcune cose non mi è piaciuto, conto di tornare alla carica tra poco con l’altra maestra.
Parlando di queste cose con le persone, ho trovato comunque due diversi “stili” di pensiero: quelli che “Sì, si dovrebbero fare i colloqui anche alla materna, per lo meno su richiesta” e quelli che “Ma noooo, i colloqui alla materna??? Io non ho mai fatti con mio figlio/a quand’era alla materna, e poi, cosa c’è da dire?”
Eh, cosa c’è da dire…. che io (anzi nemmeno io in persona) la porto alle 9, e sparisce in un vuoto cosmico fino alle 16, così per 9 mesi.
…Come mi sento? come l’ultimo personaggio preferito della piccola, che è diventato anche animale domestico immaginario: Il TIRANNOSAURO REX!!!!

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10 risposte a Colloqui alla materna: sì o no?

  1. Catia ha detto:

    Ciao Dani,
    non mi ricordo se alla materna di Matilde ci fossero colloqui già stabiliti, però io ne ho chiesti parecchi e le educatrici non li hanno mai negati anzi…
    Se fossi educatrice io li stabilirei perchè alla materna ci sono tante cose da dire sui bambini ( come interagiscono con i pari e con adulti diversi dai genitori, se hanno difficoltà o meno ad accettare le piccole regole della comunità asilo, se hanno difficoltà a fare qualche esercizio di pregrafica ecc….). Insomma la mamma che ti ha detto: ” Ma cosa c’è da dire?” non brilla di …. non mi viene la parola…

    • auradiluna ha detto:

      Ciao Catia, sì guarda, mi sembra di passare come quella che rompe le scatole e che è eccessivamente “ansiosa”, quando mi sembra solo di chiedere una cosa normale… oltretutto sul breviario che ci hanno dato a inizio anno c’è scritto proprio che le insegnanti saranno disponibili per colloqui su richiesta…
      Eh sì quelli che mi chiedono “cosa c’è da dire” sono persone in là con l’età, ma anche mie coetanee, una si è definita da sola “mamma degenere” 😀

  2. mattinascente ha detto:

    Purtroppo in Italia “scuola che vai, metodo che trovi”. Non c’è una linea guida comune, dall’asilo all’università. Penso che, fino alla maggiore età e in qualunque ambiente educativo, dovrebbero esserci dei momenti di raffronto, tra chi insegna e la famiglia. Anche solo per verificare di seguire la stessa linea!!! Visto le premesse, nel tuo caso, penso che ti resterà solo la strada del dialogo con tua figlia e con gli altri genitori, può sembrare un po’ una “caccia al tesoro”, però vedrai che riuscirai egregiamente a farti un quadro della situazione.
    Una parentesi per il fatto che è sempre ammalata. Spesso è dovuto agli sbalzi di temperatura!!! Asili abbastanza caldi, da cui escono in fretta, passando a temperature molto più basse. La mia prima figlia, ha vissuto un vero calvario, il primo anno, con finale in sala operatoria per le adenoidi!!! Il consiglio dell’otorino? Inutili i cappelli, basta 5 minuti di sciarpa sulla bocca, all’uscita, per abituarsi alla nuova temperatura (se sale in macchina spegni il riscaldamento!!!).
    Scusa la lungaggine!!! Buon pomeriggio.

    • auradiluna ha detto:

      Ma figurati, quale lungaggine, sono contenta di leggere i commenti… intanto, questa della sciarpa sulla bocca per 5 minuti non la sapevo.. io son sempre lì a coprirla a più non posso… in classe fa caldo (tranne il lunedì!), ma vedo che tutti i bimbi sono i n maglietta… non so… Ad ogni modo, tornando al discorso colloqui, era scritto che per chi volesse si poteva organizzare… Ma tra poco tornerò alla carica 😀

  3. Emanuela ha detto:

    Concordo con quanto già scritto sopra. Io ho sempre parlato con le maestre della materna dei miei ragazzi e Giulia mi racconta che le maestre di unai sono sempre molto disponibil,perciò insisti, anche se ti guarderanno strano e magari sbufferanno! Vai x la tua strada, la cucciola è più importante di tutto!
    Un abbraccio Emanuela

    • auradiluna ha detto:

      Grazie Lela, qui a parlarne mi fanno passare come la classica mamma che inizia a rompere alle maestre già dalla materna…
      Comunque aggiungo che ieri sera abbiamo fatto un aperitivo tra mamme di tutta la scuola (una 20ina) e c’erano anche le “mie” maestre, con le quali spero si sia sciolto un po’ il ghiaccio e magari si riesca a interagire un po’ più scioltamente…
      Un saluto!

  4. Maria rosa ha detto:

    Ciao sono Maria Rosa e insegno alla scuola materna, ops! dell’infanzia e ti posso dire che io trovo i colloqui molto necessari e non solo quando ci sono dei problemi. È giusto avere un momento da dedicare al genitore in cui raccontare come si comporta il suo bambino a scuola. Nella mia scuola si fanno a metà anno, invece a giugno c’è la consegna del documento di valutazione (pagella) dove pur senza un colloquio individuale siamo disponibili per scambiare due parole di confronto. Devo dire con rammarico che non tutti i genitori sono disposti a sentirsi dire come è davvero il proprio figlio a scuola, non sempre riescono ad andare nella stessa direzione della scuola,dire dei NO è molto difficile.
    Comunque non è chiedendo un colloquio che si rompono le scatole!
    Buone cose!

  5. auradiluna ha detto:

    Grazie per il commento, Maria rosa. Penso appunto che un colloquio sia utile anche per tenere la stessa linea si a casa che a scuola, coi bambini, o per lo meno per raffrontarsi su alcune cose.
    Ad ogni modo, sono già tornata alla carica per chiedere un colloquio più approfondito…
    Buona settimana!

  6. viviana ha detto:

    Ciao, arrivo un po’ in ritardo a commentare perché mi ero persa il tuo post. Nella scuola dove lavoro facciamo normalmente i colloqui sparsi un po’ durante l’anno. La direzione non ci impone niente di preciso quindi va a discrezione nostra: io, per esempio, preferisco mettere a disposizione un giorno al mese (ma questo per comodità mia) mentre altre mie colleghe concentrano tutto nella seconda parte dell’anno. Poi per i bambini che andranno alla scuola primaria c’è a fine anno la consegna di una scheda di passaggio con breve colloquio. So che c’è ancora una certa cultura che intende la prima infanzia come qualcosa di poco importante e visto che non ci sono voti da dare sembra inutile fare colloqui. Io invece lo ritengo molto importante, anche se si tratta di bambini che stanno seguendo un percorso senza particolari problematiche. E’ proprio l’occasione per condividere con le famiglie il percorso didattico ed educativo dei bambini e per costruire una relazione di fiducia. Poi ho sentito colleghi dire cose tipo:”Ma signora, la bambina è brava, è inutile perdere tempo!”

    • auradiluna ha detto:

      Cara Viviana, grazie per il tuo commento, a me sembra che ci sia così TANTO da dire che mi sembra assurdo che le mie maestre mi abbiano negato un colloquio. Penso semplicemente che le paghino troppo poco per avere la voglia di accollarsi anche i colloqui (è una cooperativa). Ad ogni modo la fine dell’anno si avvicina e avrò “diritto” al mio colloquio…
      Grazie ancora

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