Figli… incondizionati

Qualche settimana fa, io e mio marito siamo stati al Festival dell’Oriente, dove, girovagando tra una bancarella e l’altra (e dopo essere sfuggita alle insistenti pressioni di un tizio di Scientology per farmi comprare il loro libro!) siamo capitati in una bancarella-libreria, e anche senza l’intento di comprare nulla di che, ci ha attirato un libro sulla genitorialità.
Sarà stato il titolo “forte”, o il fatto di esser consapevoli di aver bisogno di cambiare prospettiva e atteggiamento rispetto al rapporto con la baby, ma non abbiamo potuto non comprarlo:

smettila-di-programmare-tuo-figlio-101430-1Smettila di programmare tuo figlio, di Roberta Cavallo e Antonio Panarese.

Sono arrivata circa a metà lettura, ma non l’avrei ancora nemmeno iniziato se non fosse stato per Catia che mi ha suggerito di guardarmi alcuni video casualmente proprio di Roberta Cavallo, che ho trovato subito accattivanti ma soprattutto in grado di offrire una prospettiva completamente nuova.
Il canale youtube che consiglio a tutti è bimbiveri, dove in pochi minuti Roberta spiega l’approccio proposto nel rapporto coi bambini, in base alla sua esperienza vissuta di gestione di una casa-famiglia.

Cosa mi piace: vuoi migliorare il rapporto con tuo figlio? vuoi che smetta di fare i capricci? vuoi avere una relazione sana e costruttiva con lui?
Allora guarda dentro di te e cambia prima te stesso.
Questo il concetto alla base. Non è un metodo, secondo me, è un percorso di crescita, sia dell’adulto che del bambino. Accorgiti di te tesso, delle tue ansie, delle tue paure, chiediti perché reagisci in un certo modo con tuo figlio. Mentre gli parli, stai parlando tu, o il condizionamento che hai avuto da piccolo? E’ la tua voce autentica, o ti sembra di sentire tua madre che parlava così con te?

Non è semplice, significa fare un lavoro su se stessi. Non è il manuale di pronto uso che parla del bambino e delle sue reazioni e basta.
Roberta ti dice: tuo figlio impara da te. Le sue reazioni sono una risposta al tuo modo di essere e di considerarlo.
Sono a metà lettura, ma sto già pensando di comprare anche gli altri libri e di seguire il corso, se tornerà a Milano!
Intanto… l’ideale per me è ascoltare Roberta costantemente per non ricadere (come invece accade!!) nei soliti schemi di comportamento con la piccola… che davvero non portano da nessuna parte.

Inoltre, sto scoprendo che alcuni aspetti negativi di me stessa sono probabilmente frutto dei condizionamenti passati che a mia volta ho subìto (rabbia, frustrazione, e via dicendo…), e che ponendovi la giusta attenzione (e una dose di profondi respiri) posso riuscire a farvi pace e a considerarli sotto una luce diversa.
Per questo credo che questi corsi siano indicati per tutti: tutti siamo dei bambini cresciuti, quindi perché non riconoscere cosa di noi stessi ci appartiene e cosa è frutto di un rapporto non sempre positivo con gli adulti della nostra infanzia?
Magari si potrebbe guardare alla nostre reazioni forti (in generale, non solo con i figli), ai nostri desideri frustrati, ai nostri nervosismi, ai pensieri negativi, col giusto distacco. In fondo potrebbero essere “solo” delle abitudini acquisite in risposta a chissà quale occasione antica, e potremmo liberarcene.

Perché regalare ai nostri figli i nostri stessi condizionamenti negativi? io spero tanto di riuscire a “sprogrammare” me stessa e anche la piccola. Fatemi gli auguri!

“Tuo figlio è una spugna che ogni giorno assorbe il colore delle tue abitudini, delle tue parole e delle tue credenze. Comprendere questo passaggio è la prima tappa per non condizionarlo e lasciarlo libero di esprimere il colore (unico) che è venuto a manifestare nel mondo”
R. Cavallo-A. Panarese

 

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4 risposte a Figli… incondizionati

  1. mattinascente ha detto:

    E’ inevitabile trasmettere ai figli parte del nostro essere, ma la buona notizia è che i genitori sono due,con due vissuti spesso molto diversi, con due prospettive, una maschile ed una femminile, diametralmente opposte. L’errore che, spesso, noi mamme commettiamo è di pensare di essere detentrici dell’unica, sacra, verità. E’ bello che abbiate deciso entrambi di confrontarvi e di mettere a punto una strategia comune, supportata anche da alcuni consigli esterni, però, secondo me, è utile, anche, crescere i propri figli secondo ciò che ci comunica il cuore e imparare ad accettare che, qualche volta, cadranno, soffriranno e noi potremo solo offrire loro un abbraccio in cui perdersi. Non ti servono gli auguri, hai già tutto quello di cui c’è bisogno: tanto amore da trasmettere. Un abbraccio.

    • auradiluna ha detto:

      Grazie mille, e per fortuna che c’è anche mio marito: solitamente quella sul nervoso sono io, mentre lui è sempre dolce! 😀
      Ci siamo sempre confrontati sul modo di aiutare la piccola a crescere, ricordandoci a vicenda le decisioni prese e le strategie comuni, è uno dei nostri argomenti preferiti 🙂

  2. loretta ha detto:

    Anch’io come te leggo molto per imparare a migliorarmi e credo che Dio ci parli anche proprio attraverso libri che ci fa incontrare lungo la nostra strada. A presto e un caro saluto

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