Sul far della notte

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Il bisogno di pace e tranquillità dopo la giornata di lavoro, di caldo afoso, di pensieri sconclusionati, si fa sempre più vivo. Ho passato un po’ di tempo a fotografare il cielo buio, le nuvole, sognando paesaggi lontani, o lontani nel tempo della mia infanzia, o anche solo immaginati.
Ripenso alle persone che erano con me e che non ci sono più, ed è così strano che mi sembra sempre che siano ancora lì. Mi sembra sempre di poter digitare quel numero di telefono e di poter parlare con lui
Mi risuonano, a volte, le loro voci, come se esistessero ancora nell’aria.
I discorsi fatti, le tante cose riviste in un’ottica diversa, adesso. I colori della mia infanzia, le sensazioni.
E penso a quelle che starà provando oggi la piccola, che poi la accompagneranno nel suo percorso di vita.

Alla fine, le zanzare hanno avuto la meglio su di me e me ne sono tornata in casa (ma la prossima volta mi armerò di lozione anti insetti!), e anzi ha preso il mio posto sul balcone mio marito… capisco bene il suo bisogno di aria serale, di silenzio, di grilli che cantano e rane del laghetto che gracidano!
La prossima volta vorrei essere più in forma e stare fino a notte a parlare di letture, di filosofia, della piccola… come da sempre facciamo.

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Vorrei sentirmi libera, non solo dalla stanchezza, ma dal dover fare, dall’idea che il giorno dopo non reggerà la giornata se non dormo abbastanza, libera da questa o quella preoccupazione, da questo o quel senso di insoddisfazione, libera dal peso del lavoro (per lo meno mentalmente!).

“Ogni istante è eternità, perché l’eternità può sperimentarsi in quel minuto.
Ogni giorno e minuto e ora, è una finestra attraverso la quale potete scorgere l’eternità.”
P. Yogananda

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5 risposte a Sul far della notte

  1. Emanuela ha detto:

    Capisco la tua voglia di aria fresca, la voglia vdi potersi permettere un po’ di leggerezza, senza pensieri e preoccupazioni addosso.
    Io facevo delle belle liste, ma non di cose da fare, quelle le sapevo a memoria!e poi detesto le liste di cose da fare, come se il farle tutte, fosse un valore! Sai, ti confesso la parola inglese che .,definisce le donne che fanno mille cose contemporaneamente,la odio!!!
    Io facevo liste di momenti che volevo vivere, fosse anche stato darmi un bagno e non la doccia!
    Scrivevo tutto e poi, vedendo nero su bianco, mi accorgevo he bastavano po hi attimi per ricaricarmi e sentirmi.. libera!
    Se hI un attimo non pensare a ciò che devi stirare, non guardare la polvere sulle mensole
    Pensa a te, an he solo.ler un minuto
    Un abbraccio
    Emanuela

  2. wwayne ha detto:

    Io quando ho bisogno di pace metto su questa canzone:

    Che ne pensi?

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