Ritorno a Varazze

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E’ così: ogni volta che torno a Varazze, non posso fare a meno di… vivere nel passato!
Vedo gli amici della mia infanzia, che corrono sulla spiaggia, che ridono e gridano, poi li rivedo più grandi, di sera, appoggiati alla ringhiera dei bagni per fare il solito giretto sul lungomare.
Mia mamma, giovane, in costume, che si attacca alla corda della boa per fare metà bagno, vedo negozi che ora non esistono più (oddio… tanti esistono ancora!), sento gli stessi profumi e odori del carrugio.
Mia zia, bella, giovane e tutta ingioiellata, di sera, seduta al bar di un hotel con gli amici.
Vedo in spiaggia gli adulti e alcuni ai quali mi ero particolarmente affezionata.
L’osteria dove chiamare da un telefono nero a muro mio papà, rimasto a casa a lavorare al mese di luglio.
Guardo me stessa e quei momenti felici e normali che ho vissuto lì, come se il paese fosse uno scrigno aperto di ricordi.
Ma stavolta sento di aver richiuso lo scrigno, per aprirne un altro, quello della mia piccola. Sì, perché tutto è diverso quando c’è lei, ora è il suo momento, e per me è infinitamente più bello.
Vederla divertirsi in mare, sguazzare nella piscinetta dei bimbi, giocare col secchiello, portarla al parchetto di sera e guardarla ridere. Giocare a carta forbice sasso a tavola, giocare col suo cugino grande che cerca di coccolarla e di badare a lei … uno spettacolo.
Addormentarci di  pomeriggio con il canto delle cicale e una tenda bianca e blu mossa dalla brezza.
Tuffarci in mare e sentirla avvinghiata a me per la (finta) paura.
Mangiare insieme il gelato e vederla tutta impiastricciata.

Stavolta poi mi è piaciuta la casa dove eravamo, in centrissimo e arredata con oggetti decisamente retrò, come se fosse la casa di una nonna, con una vista anche sulle vecchie mura (a cui non avevo mai fatto caso)

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5 risposte a Ritorno a Varazze

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    Anch’io sono così: mi lascio prendere dalla nostalgia… Una volta ci restavo avvinghiata; ora invece me ne libero più in fretta, quando mi accorgo che non sono i giorni e i ricordi ad essere andati, ma io. Sono io che sono cambiata… A volte ne sono contenta, altre volte meno.
    Tu con la piccola stai rivivendo l’infanzia e tra un po’ toccherà all’adolescenza e a tutte le fasi della vita: dev’essere un bel modo per vivere una seconda volta…

  2. Emanuela ha detto:

    Ed è bellissimo trasmettere la nostra infanzia ai nostri bimbi ed osservare.la loro e. Chiedendo il loro permesso.. farne parte!
    Riviviamo attraverso loro , loro ci donano entusiasmo ed energia, noi doniamo loro racconti, storie…scambio meraviglioso!
    ….e poi… la Liguria è la Liguria…
    Emanuela

    • auradiluna ha detto:

      A raccontare a mio nipote, che era con noi, i miei ricordi di infanzia a Varazze, mi sentivo una vecchia bacucca! 😀 Alla fine era molto meglio osservare loro e vivere con loro. Le cicale poi erano il massimo… S^ la Liguria è bellissima, guarda che mi sono segnata, nella lista di cose belle, di venirti a trovare!

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