Vita in casa – i muffin

 

La piccola aveva una gran voglia di cucinare i “cupcakes”, così ci siamo cimentate con i più semplici muffin (credo che i cupcakes abbiano una decorazione sopra), con quello che avevamo in casa, in particolare un coniglietto di cioccolato al latte di  Pasqua ancora buono, da “sacrificare” per l’occasione.

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E’ bellissimo vederla cimentarsi con uova da rompere, latte da versare… metà sul tavolo e metà nella ciotola… troppo carina e contenta, alla fine ha voluto anche lavare i piattini della sua cucinetta con acqua e detersivo, poi i ruoli si sono invertiti (?) e mi ha detto di lavare dei piatti, di asciugarli e di metterglieli nell’armadietto.
Credo che tra un po’ mi manderà al centro estivo e lei andrà al lavoro in macchina 😀

Cresce così in fretta, che spesso penso di non avere tutto il tempo che vorrei per fare delle esperienze con lei. Ma forse il bello è proprio fissare dei momenti di crescita reciproca e viverli serenamente.
Ecco il risultato:

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E sono buonissimi!

La ricetta l’ho presa qui, mi è piaciuto molto questo sito di cucina, chissà che non mi dia qualche altra ispirazione!

 

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12 risposte a Vita in casa – i muffin

  1. Marcello Trombetti ha detto:

    Sono sicuro che sono buonissimi e la piccola ne ha mangiato un bel pò. Fatti in casa sono ancora meglio

  2. mattinascente ha detto:

    Che carina!!!! Dovrà passare ancora molto tempo prima che lei possa andare al lavoro al posto tuo, però potrà, tra qualche anno, cucinare per te, che rientri stanca alla sera … Non è male come prospettiva, non trovi?!? Un saluto.

    • auradiluna ha detto:

      No, beh, non voglio mica sfruttarla 😀 intendevo dire solo che a volte vuole fare lei la grande per gioco… a parte che, in effetti, vuole passare il mocio al posto mio e l’altro giorno ha pulito metà balcone!!!!!! 😀
      Un saluto a te 🙂

  3. mattinascente ha detto:

    Non pensavo a “sfruttamento”, ma a “collaborazione”. Comunque penso che difficilmente, passata l’euforia della novità, si offrirà ancora per le pulizie di casa!!! Forse per preparare dolci, mi sembra che trovi più riscontri, sarà anche per le mille trasmissioni di cucina?!? Buona giornata.

    • auradiluna ha detto:

      Ecco, collaborazione 😀 questa sicuramente, vorrei insegnarle tante cose e anche, perché no, a gestire una casa o una cucina (cosa che ad esempio a me è mancata!).
      No no, a casa nostra la tv la guarda solo lei per i cartoni animati e noi per i documentari dopo le 22,30, in genere. Forse a scuola avrà fatto qualche gioco con le amiche.. per non parlare del laboratorio del pane in una gita in cascina col centro estivo! 🙂
      Un caro saluto :*

  4. tiptoetoyourroom ha detto:

    Che dire? Hanno una gran bella faccia!! Giocare coi pentolini da bimbe è proprio bello e quando si cucina davvero con la mamma lo è molto di più!
    Io da piccola avevo il “Dolce forno” (non Harbert ma una sottomarca proveniente dalla bancarella del solito Enrico e il fatto che non fosse rosso ma giallo non mi andava giù…); la mamma però non mi lasciava fare quasi niente! Le cose più divertenti le faceva lei e insomma…
    Sai che sono andata avanti con le ricerche? Sono stata a Milano all’archivio storico diocesano…
    Buona giornata golosa 🙂

    • auradiluna ha detto:

      Ah sì ho presente dove si trova, non lontanissimo dal mio ufficio, cos’hai scoperto? Io sono un po’ arenata invece!! E comunque io non avevo nemmeno il dolce forno, né nessuno mi hai fatta cucinare (e si vede!!!!!!!!) Solo una volta alle medie abbiamo fatto i pop Corn! !! Rendiamoci conto!!!!!

      • tiptoetoyourroom ha detto:

        Sui pop corn avrei un bell’aneddoto… Nelle ricerche mi sono finalmente dedicata alla linea principale, quella del mio cognome, arrivando fino al 1770 circa, data dalla quale l’archivio diocesano conserva una copia dei registri di tutte le parrocchie della diocesi. E’ molto comodo, perché ti consente di spostarti su più parrocchie di comuni diversi senza dover andare in giro per tutta la diocesi. Spesso ci si arena perché qualcuno ha sposato una donna residente in altro comune e senza l’atto di matrimonio non si può andare avanti. Per arrivare al 1770 te lo consiglio; per continuare a tornare indietro bisogna invece contattare le singole parrocchie. Io mi sono dedicata anche alla linea del cognome di mia nonna materna ed ho trovato una pentavola che si chiamava Teodolinda! E’ subito diventata la mia preferita 😉

      • auradiluna ha detto:

        Ma è stupendo!!!!! Mi sa.che ti scriverò per saperne di più…

  5. emanuela ha detto:

    ieri sera sono arrivati Giulia ed i bimbi e la pima cosa che mi ha detto Unai entrando in casa è stata” nonna, poi cuciniamo assieme”. perchè farlo è davvero un gioco bellissimo, che ho fatto con i miei figli ed ora continuo con i nipotini.Si sta assieme, si mettono ” le mani in pasta”, ci si aiuta……
    un grande abbraccio a te ed alla ragazza!!!
    Lela

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