Il nostro Halloween

Quest’anno abbiamo festeggiato Halloween. Non dico per la prima volta perché anni fa mi era capitato di partecipare ad alcune feste e  una volta anche io mi ero travestita.

Stavolta i protagonisti erano proprio i bambini, e abbiamo organizzato una vera e propria festa (con cena), e con giro di case chiedendo “Dolcetto o scherzetto?”. Le case erano tutte di parenti-complici, a cui la mia amica organizzatrice della festa aveva anche consegnato alcune caramelle!
Però quanto si sono divertiti! Loro dovevano spaventare ed essere terrificanti, poi l’atmosfera serale (alle 20 era già buio pesto) rendeva il tutto più suggestivo. Ci siamo anche portati in giro la nostra Jack o’lantern fatta in casa.

Intanto, ho avuto la bella idea di comprarla a MILANO, nel senso che l’avevo vista in un negozio sotto l’ufficio… peccato poi dovermela portare sui mezzi e in treno (non pensavo fosse così pesante). Comunque, la mattina del 31 ci siamo messe a fare il nostro lavoretto:

Gli occhi poi li ha disegnati lei, ed ecco il risultato

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Ed ecco la mia piccola in versione fantasma… non pubblico mai sue foto ma stavolta come vedete la foto non lede la privacy diciamo!
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Il giorno stesso siamo andati anche a fare il giro dei parenti defunti al cimitero. Ho deciso che ogni tanto  la porterò. La morte non deve essere un tabù, e nemmeno voglio farla crescere senza sapere nemmeno dove riposano i nostri antenati, senza contare che lì c’è anche suo nonno, anche se non l’ha conosciuto.

Lo so che mi sto addentrando in un terreno triste, però… ho trovato la tomba di un amico che da poco è  mancato e che non avevo ancora visitato. E’ stranissimo vederselo lì, in una foto, in quel luogo freddo. Pensavo “ma cosa ci fai lì?”. Eppure così è stato.

Poi sono passata da quei bimbi uccisi… la loro tomba è piena di giocattoli, i compagni di classe hanno apposto delle piccole zucche e oggetti di halloween davanti alle loro fotografie. Poi in queste notti mi tornavano in mente. Quella storia assurda e allucinante mi tornava in mente.

Ma non può essere tutto qui. Tutti loro non possono non esistere più. E’ consolatorio per noi vivi pensare ad un’altra vita, ad un altro luogo, ma sono convinta che sia davvero così. Altrimenti che senso avrebbe?

Poi ripensavo al significato di quei giorni che si chiamano i giorni dei morti, e mi sembrava giusto far loro visita, per loro, per noi, perché come ricorda Rossella in questo post (http://www.deaedonna.it/2013/10/30/la-sacralita-di-halloween/) sul significato di halloween- Samhain, in quei giorni la natura muore, l’autunno ci ricorda che tutto si ferma anche per i raccolti, i campi, gli alberi, per riposare e riprendere le energie necessarie da usare più avanti. E il confine tra i vivi e i morti sembra un po’ assottigliarsi. Immaginare di poterli davvero salutare è stato confortante.

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4 risposte a Il nostro Halloween

  1. mattinascente ha detto:

    E’ sempre un piacere leggere la tua sensibilità e profondità. Se devo essere sincera, un po’ mi mancano le streghette ed i fantasmi per casa, le zucche intagliate sulla finestra ed il giro bussando ai conoscenti….Mi rifarò fra una decina d’anni con i nipoti!!!! AhAhAh. Buona giornata.

    • auradiluna ha detto:

      Sei troppo generosa di compimenti! :=)
      Io al contrario sto iniziando adesso con tutte queste cose e ti capisco: mancherebbero anche a me, come mi mancherà l’infanzia della piccola un giorno :°°( Dai speriamo nei nipoti!!

  2. emanuela ha detto:

    io mi sono goduta tutti i bimbi/bimbe/ragazzini/ragazzine che hanno suonato il campanello e per i quali avevo comprato di tutto!!!!!!
    e concordo con quanto ti è stato scritto sopra, non sai mi piaccia leggerti e quanto apprezzi la tua grande sensibilità, in ogni campo.
    io ho sempre portato i bimbi al cimitero e, forse perché il piccolo cimitero nelle marche, dove ho tutti i miei cari, è un bellissimo prato verde con la vista sulle colline, loro ci sono sempre venuti volentieri ed hanno sempre amato i racconti, come se fossero favole. Secondo me questo trasmette serenità ed aiuta a togliere certe paure ….
    un grande abbraccio
    Lela

    • auradiluna ha detto:

      Sai che andando a questa festa di halloween a casa della mia amica, un po’ mi è spiaciuto non essere a casa ad aprire la porta ai bambini del condominio con dolcetto o scherzetto? 🙂
      Ma che racconti facevi ai tuoi bimbi sul cimitero? spiegami un po’… così imparo!
      Un abbraccio

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