Mettere ordine ai pensieri

E’ difficile mettere ordine fra i pensieri.

Per la maggior parte del tempo, navigo fra onde di idee, pensieri e stati d’animo diversi fra loro e spesso ingestibili.
E così come non riesco a mettere ordine ai pensieri, trovo spesso difficoltoso vivere serenamente. Una cosa si riflette sull’altra.
Ricordo che a 14 anni mi si diceva “hai già i problemi esistenziali?” e cosa fossero questi problemi esistenziali non lo capivo. Quasi come fossero una prerogativa degli adulti, poi.
Ora, non so se posso definirmi adulta a 43 anni – così parrebbe – ma forse mi sono fatta un’idea di questi problemi esistenziali: menàte da cui non riesci a uscire, detto banalmente (Vritti?)
E forse è proprio lì che sono finita. E, pur sapendolo, non è comunque semplice uscirne. O meglio… non tutti i giorni. Il desiderio di qualcosa di migliore è sempre dietro l’angolo a logorarti l’anima e a rendere triste il tuo viso.

Sono quasi tornata indietro ultimamente, non dico ai 14 anni e alle crisi adolescenziali, ma all’epoca del pre-yoga, cioè quando vivevo senza un perché. Senza sapere dove andare a parare.
Ora ho qualche strumento in più, eppure a volte la vita ha la meglio su di me, i soliti pensieri sono in agguato, i soliti solchi mentali, le solite menate tanto care a cui aggrapparsi.
Invece no, basta!

E’ ora di riprendermi la mia vita, di fermarmi e fare silenzio. Un silenzio rigenerante. Basta col farmi prendere dal mondo, dai suoi tira-e-molla. A che gioco giochiamo?

La mia forza è nel silenzio.

Spesso mi sono chiesta: ma io, in tutto questo vai di qua, corri di là, organizza questo, fai l’altro… io, dove sono? in tutto questo? o in nessun posto?
Quali sono le cose davvero importanti?

Certe volte mi sembra di vivere in apnea. Entri in un turbinìo di cose da fare, che quasi non hai il tempo per respirare. Ma poi, perché prendere tutto con affanno? Tra due anni, cosa mi ricorderò? L’affanno? Quali sono le cose che vorrei ricordare?
Cosa mi rimarrà di questi anni, se non mi fermo a chiedermelo?

In fondo, tutto dipende da me.

 

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , | 2 commenti

In auto a Monaco

La scorsa settimana sono stata Monaco di Baviera per lavoro.
Tralasciando gli aspetti lavorativi della questione, la cosa diversa dal solito almeno per me, è stato il viaggio “on the road” diciamo, in auto.
Con “ben” due itinerari diversi: all’andata attraverso il passo del Brennero, al ritorno dalla Svizzera.
Nonostante sentissi la mancanza della piccola, la pesantezza dell’ambiente di lavoro (dove comunque ho colleghi divertenti e amichevoli), è stato un grande diversivo di 4 giorni.
Intanto, abbiamo fatto una sosta a Bolzano che è sempre carina da rivedere…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Arrivando poi a Monaco, mi sono dilettata un po’ con foto “a caso” dal finestrino…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Poi, nelle poche ore libere, ho potuto girare in lungo e in largo il centro storico della città…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Qualche difficoltà con le cene (è quasi tutto a base di carne e i pochi formaggi che ho avuto la sventura di provare erano terrificanti)…

Ed ecco poi il viaggio di ritorno attraverso la Svizzera, molto più panoramica che non la strada per Innsbruck…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Non ho visitato niente in particolare, essendo in trasferta di lavoro e non per motivi turistici, ma ho trovato carino il centro città, anche se sembra, o è, tutto nuovo e ricostruito, anche se le vie principali sono costellate delle solite grandi catene di abbigliamento o di negozi “pesanti” di souvenir. Carino il mercatino con street food, il centro con grande vita anche di sera, ecco forse il tasso alcolico medio tende ad essere alto… così come la frequenza di scolaresche italiane e spagnole in gita.
Diciamo che comunque alla fine ero contenta di essere tornata a casa 😀

Ecco però cosa mi manca di più: il miele a colazione, direttamente dall’alveare!

P_20170329_073753

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , | 4 commenti

Primavera

Ben arrivata primavera, anche nel nostro giardino!
E’ proprio  un periodo di rinnovamento, quello che mi serve!

E abbiamo anche festeggiato a casa il 77° compleanno della nonna (mia mamma)…

P_20170319_173921
…Peccato solo per l’ennesima malattia della piccola :////

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato | 6 commenti

Vita interiore e poco altro

I cambiamenti dell’ultimo periodo mi hanno portato ad una certa chiusura, me ne rendo conto. Anche qui sul blog trovo più difficile scrivere. Da tempo ormai sono anti-social (no facebook, per intenderci), ora lo sto diventando forse ancora di più, nella vita reale.
Ci sono giorni in cui i contatti con gli altri mi creano semplicemente fatica. Poi ne seguono altri dove ne sono pienamente contenta e appagata, ma solo dalle amicizie vere.
Per il resto, provo spesso un senso di distanza.
Sarà l’età, sarà che a 40 anni e fritti inizi a capire chi sei e cosa vuoi davvero. Sarà che da tempo sono finiti i giorni in cui ero portata a socializzare e a circondarmi di cento persone diverse (si fa per dire). Ora sono come tornata all’infanzia: alla chiusura in me stessa e ad accettare chi sono, a differenza di prima.
Ho partecipato ad un seminario di yoga e meditazione domenica, tutto bene, molto bello, un grande ripasso e una nuova spinta di interesse verso lo yoga. Ma è sempre lì, il senso di non-appartenenza. Quella cosa che mi fa dire “Ok, grazie, ora preferisco continuare da sola”. Come quando alla materna mangiavo da sola nel tavolo da 6, più o meno.
Solo che là forse gli altri mi facevano paura in un certo senso, ora mi disturbano, spesso.
Comunque sia, sarà il periodo. Saranno le incomprensioni irrisolvibili a portarmi qui. Al chiuso di me stessa.
Sarà la difficoltà di superare i momenti in cui tua mamma non si ricorda il tuo nome e la vedi dispiaciuta. O quando la accompagni ad una visita ed è agitata perché non sa cosa succede.
Poi. Ieri il papà di una mia cara amica è andato in cielo… oltre al dispiacere per lei, mi ha ricordato molto la vicenda di mio papà, di quando se n’è andato.
Ci sono cose di cui non ti va di parlare o di condividere. Sai che non verresti capito.
D’altra parte, la voglia di stare con la mia piccola aumenta sempre più. Quanto vorrei poterle dedicare più tempo!
Succede spesso che nei pomeriggi liberi che ho, ci si incontra con qualche altra mamma e/o bambina… ma spesso mi pesa anche quello, vorrei proprio starci io e basta con la piccola!!Passerà, poi come sempre accade vivrò la fase inversa!!

Al seminario yoga si faceva riferimento alla pratica di Titiksha, nell’ambito del 5° passo di Patanjali (Pratyahara, ritiro dei sensi o interiorizzazione). Titiksha è proprio il momento del non-coinvolgimento, né da stati di euforia, né da stati di tristezza.
Il punto è proprio questo: il non farsi prendere dalla propria reazione, non tanto o non solo da ciò che ci succede nella vita. E’ la reazione quella con cui non vale la pena identificarsi. Ed è quello che vorrei raggiungere. La pazienza, la resistenza.
Da “Supercoscienza” – S. Kriyananda:

Titiksha

Titiksha 2

Trovo maggior gioia a stare dentro di me che non fuori.
D’altra parte, è vero che l’eccessiva solitudine non ha mai giovato. La giusta via di mezzo.
I valori più importanti di amore e amicizia, valori veri.
Lo yoga.
Che altro volere?
🙂

 

 

 

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Gita all’Acquario

p_20170226_113555p_20170226_113559p_20170226_113606

Lo scorso week end stranamente c’è stata una concatenazione di eventi per cui: mio marito non lavorava, la piccola non era malata, idem per la coppi a di amici con bimbi con cui eravamo, e per giunta c’era anche il sole!
Così ci è venuta l’idea dell’Acquario di Genova.
Spero tanto che la mia amica Lela mi perdonerà per esser andata a Genova senza incontrarla, ma certamente ci tornerò per vedere la città e magari ci potremo vedere con calma e senza pesci di mezzo 🙂

Siamo stati all’Acquario, dicevo, che ha visto la mia piccola esaltatissima, col suo amico di sempre poi erano davvero irrefrenabili! Anche noi grandi l’abbiamo apprezzato, anche se un pochino di tristezza ci è venuta pensando allo stato di cattività in cui vivono quegli animali. Mi son detta però che al di fuori di quel luogo non sopravviverebbero ormai, e anzi addirittura c’era una tartaruga marina recuperata dal mare con il carapace ferito, che stazionava lì provvisoriamente fino al completo recupero.
Insomma, la giornata è stata molto positiva, e davvero per noi è quasi  una rarità essere tutti e tre insieme per un giorno intero e poterci dedicare a qualche gita.

Il periodo appena passato è stato duro per tutti, tra malattie della piccola e stato di salute della nonna… per non parlare del mio umore peggiorato.
Invece ultimamente mi sento meglio.
Ho bisogno di pensare e vedere le cose belle, di aggrapparmi a ciò che mi da un po’ di gioia: le amiche, la mia famigliola, la tranquillità da ricercare. Lo yoga è sempre lì, ma mi sento un pochino… apatica ecco. Spero di ritrovare la voglia.
Intanto mi riguardo qualche foto di Genova… mi manca molto il vedere la città però (dopo 3 ore di acquario non ce la siamo sentiti di portare i bambini in città, non avrebbero retto…).
[E mi chiedo: perché ogni posto mi sembra migliore di Milano??? poi va a finire che torno a casa col nervoso!!! :D]

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , , | 6 commenti

Messaggi a yoga

Ieri sera la seconda lezione di yoga dell’anno (una al mese, praticamente, ma migliorerò!!)

Mi è servita tantissimo!!
Intanto, la schiena si è un pochino sciolta, sono settimane che è tesa e rigida e praticamente sempre dolorante.

Poi, cosa ancora più importante, la mente si è riposata. Concentrandosi sulle asana, non si pensa a molto altro.
Poi la mia insegnante sa sempre come infondere voglia ed energia, anche sono con il tono di voce. Non so come faccia, penso sempre che sia merito del suo segno zodiacale! Non che me ne intenda, ma lei mi ha sempre dato l’idea dell’Ariete. Arriva e sfonda.
Ultimamente mi è stata vicina, ci siamo confrontate parecchio sul tema “badanti”, dato che lei non è in una situazione rosea con suo marito che è semi-paralizzato.
Eppure, l’energia che ha lei non è cosa comune.
E io so che questa energia (ok, oltre che dal segno zodiacale) la attinge in gran parte dallo yoga.

Alla fine della lezione poi è arrivato il rilassamento.
Con concentrazione nell’occhio spirituale.
E lì ho sentito che c’erano dei messaggi per me.
Mi capita – forse capita a tutti – di sentire, in certi momenti di quiete un pensiero, che non mi sembra un pensiero mio, ma come di qualcuno che me lo sta inviando.

Ho raccolto questo messaggio.
Non sono in grado di ricordare esattamente le frasi che ho ascoltato, ma sono state efficaci, e il punto centrale mi è rimasto impresso. Un piccolo tesoro da custodire, a cui ripenserò quando ne avrò bisogno.
Sono uscita alla fine della lezione con un peso in meno.

yogananda-e-yukteswar

 

 

 

 

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato | Lascia un commento

Equilibri…

La situazione con mia mamma si sta lentamente normalizzando.
Siamo entrati in una nuova fase, in cui lei purtroppo non è più la persona di prima, ma in cui esistono nuovi equilibri, ritmi e nuovi impegni.
Per lo meno ci sentiamo più sicuri, con la badante.
Io sto cercando di ritrovare la pace dentro di me, che per varie vicissitudini spesso mi manca.
Sto inseguendo un equilibrio, fatto di tante piccole cose. Ma mi sembra che tutto sia in miglioramento, per fortuna.
La piccola è ritornata a scuola ieri, dopo altri 10 giorni a casa. Quando sta bene lei, mi sento meglio anch’io. Spero che esca dalle continue ricadute di bronchite che sfociano di consueto con un’assunzione di antibiotico.
Beninteso, lei è felicissima di stare dai nonni e non alla scuola materna!! Ma così non si può continuare.

Comunque, l’altro giorno ci siamo date alla cucina e abbiamo fatto dei biscotti frollini e una crostata piccolina, oltre alla torta salata che stranamente ha mangiato anche lei ieri.
Abbiamo rivisto qualche amichetta e amichetto, e anch’io sto cercando di fare cose normali come vedere delle amiche e uscire un attimo di casa.

Ci sono giorni in cui tutto ti sembra più leggero. C’è il sole, uscirai a mangiare una pizza (con l’ufficio eh) e vivrai la tua giornata.
Altri meno. Come quando ad una tua amica succede qualcosa di brutto e si trova in uno stato di angoscia.
La vita è spesso un’altalena.
Cara amica mia, cerca di essere forte. Ti penso sempre.

p_20170214_182332

p_20170214_192711

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , , | 2 commenti

Una nuova alba

p_20170207_074325

Il periodo peggiore spero di essermelo lasciato alle spalle.
Ora mi sento molto meglio, anche fisicamente. I pensieri tornano ad essere un po’ più ordinati e non ho più quella sensazione di oppressione né quella, ancora peggiore, di essere costantemente di frettissima, in ritardo, di dover correre, di dover stare attaccata al telefono o a risolvere qualche urgenza.

Ieri sera e stamattina mi sono presa qualche decina di minuti per la meditazione. E’ sempre un toccasana.
Settimana scorsa sono andata ad una lezione di yoga, la prima del nuovo anno (!), ed è andata bene.
Cerco di recuperare un po’ di energia giorno per giorno, soprattutto mentalmente. E soprattutto nel fare cose “normali”.
Sempre quella normalità che sembra scontata ma che in realtà non lo è. Tante volte è un privilegio.

Questo nuovo periodo, questo nuovo febbraio, sarà anche l’inizio di una nuova fase, più positiva, certo, ma in cui si dovranno rimettere in ordine le priorità, in cui ritrovare e ritagliarsi momenti di calma, cercare nuove “risorse” interiori.

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , | 9 commenti

Fluire con gli eventi

Alla fine è arrivata anche la luce in fondo al tunnel.
Sono stati giorni difficili, dove niente era mai abbastanza: non ero abbastanza presente al lavoro, dove creavo un po’ di scompiglio tra i colleghi e con i capi sul chi fa cosa e quando sarei rientrata… non ero abbastanza presente con la piccola, che ne ha risentito molto del mio andirivieni, del mio stare costantemente al telefono nelle ore in cui ero con lei, non abbastanza da mia mamma, non abbastanza alla ricerca di badanti, almeno per le prime 2 settimane. Tira di qua, tira di là, mi sentivo come una coperta troppo corta, che per fortuna non si è strappata.

Alla fine la “luce” è arrivata (almeno per ora!), una luce dall’est. Dalla Moldavia, per l’esattezza. Una ragazza che ci sembra come un angelo venuto a tirarci fuori da un casino totale, arrivata direttamente da là solo per incontrare me. E tra tutte, proprio lei è stata quella “prescelta” come badante.
Stranamente mia mamma l’ha subito accolta bene (non l’avremmo MAI detto!!!!), e sembra felice e tranquilla… nei limiti della sua malattia, beninteso.
E ora, a poco a poco, mi sto riprendendo un po’ la mia vita, il contatto con la piccola e con mio marito che mi ha fatto sempre da spalla, il lavoro rientrato nei ranghi, il sonno che era molto altalenante, e un po’ di serenità, in un nuovo equilibrio familiare ancora tutto da definire. Nuovi impegni da stabilire, nuove priorità.

In questi giorni mi sono state utili le parole della mia insegnante di yoga, che anche lei è in una situazione simile con la malattia del marito:

“Tutto ciò che arriva accoglilo come un dono. Non opporre resistenza. Cerca di fluire con la novità, e di affidarti al maestro”.
Così ho fatto e sembra essere “andata”.

Ora si aprirà un nuovo capitolo.

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato | 4 commenti

Giorni così

La settimana è stata dura.

Duro organizzarsi a casa, al lavoro, andare a passare le notti da mia mamma e a casa la mia bimba che è stata malata con febbre alta e mal di orecchio.
Cerco sempre di mantenermi calma, anche se la stanchezza di sera si fa sentire e soprattutto i pensieri si sovraffollano. L’agenda di cose da fare e persone da chiamare è fitta.
La strada è ancora lunga e ancora non ne vedo la fine. Mi sento costantemente sotto stress, ma so che sarà una cosa momentanea e prima o poi riacquisterò “la mia vita”.
Il tempo che trascorro a casa, o sono a pezzi sul divano (dopo le 21,30 quando la piccola è a letto), oppure sono al telefono o in doccia a cercare un minimo relax. La piccola mi vede a spizzichi, ma al momento è così: se non risolvo la questione mi vedrà sempre a spizzichi…

Da mia mamma sto sistemando un po’ una camera in vista di qualcuno che possa trascorrere lì la notte. E facendo il repulisti di un armadio mi sono imbattuta in oggetti di altri tempi… la “dote” di mia nonna (cioè sottovesti o camicie da notte ricamate a mano) e alcuni ricami della mia bisnonna che risalgono a più di 100 anni fa.

Se avessi avuto più tempo, qualche cosa me la sarei provata… e credo che sarei stata la prima a farlo… ad ogni modo  stato un piacevole tuffo in un passato che mi sembra così lontano e sconosciuto…

p_20170118_101055

p_20170118_101104p_20170118_101136p_20170118_101144p_20170118_101300p_20170118_101348

La lettera di mia mamma dice che la dote è stata ricamata nelle lunghe sere d’inverno alla luce di una candela… avrei voluto vederla, la mia nonna, e prima di lei la mia bisnonna, a realizzare questi oggetti aspettando il matrimonio. Vite che mi sembrano così lontane, di cui mi sembra mi sfugga sempre qualcosa, nonostante i racconti.

Oggi va così, un po’ di malinconia!

Pubblicato in Pensieri | Contrassegnato , , , | 4 commenti